Il progetto non è nuovo. E il premier Matteo Renzi ne ha parlato più volte nel corso del suo primo anno a Palazzo Chigi. Ma ora la riforma potrebbe essere ad un passato. Parlando all'inaugurazione dell'anno accademico della scuola superiore di Polizia, il presidente del Consiglio che "nelle riforme, un pezzo di ragionamento riguarderà anche la Polizia: dobbiamo andare sempre più verso una integrazione delle forze che non possono rimanere cinque. Ed è certo che la polizia in questo sarà valorizzata". "Se l'Italia si rimette in moto - prosegue Renzi -, voi siete costretti a rispondere ad una domanda: non siamo più in emergenza, qual'è idea di Stato che vogliamo? Noi abbiamo bisogno di gruppi dirigenti, non ci accontentiamo di avere bravi commissari. Abbiamo bisogno di una maggiore integrazione delle forze di polizia". Il premier si sofferma anche sul "problema culturale" di un Paese in cui "spesso mancano da parte delle autorità e delle istituzioni dei piccoli gesti di attenzione nei confronti delle forze dell'ordine. È doveroso da parte delle istituzioni avere dei piccoli gesti quotidiano di attenzione". La reazione del Sap Gianni Tonelli, segretario del sindacato di Polizia Sap, commenta positivamente le parole di Renzi: "Sono apprezzabili. Un anno fa sembrava una cosa impossibile, oggi su quella che è una battaglia storica del nostro sindacato siamo riusciti a convincere anche il presidente del Consiglio. Ci auguriamo che si passi presto dalle parole ai fatti. Bisogna puntare all'unificazione delle forze dell'ordine partendo dall'unificazione degli apparati logistici e centrali che assorbono il sessanta per cento delle risorse umane e logistiche. La vera riforma consiste nell'impedire la chiusura dei presidi di polizia che il Viminale ha ancora in animo di fare e portare avanti invece una riforma complessiva dell'apparato della sicurezza che renda più efficiente il sistema e liberi risorse da investire nei mezzi, nelle strutture e negli stipendi delle donne e degli uomini in divisa". (Nella foto, da sinistra, il ministro Angelino Alfano, il capo della Polizia Alessandro Pansa e il premier Matteo Renzi)
Il progetto di Renzi: unificare le forze di Polizia
Il premier rilancia la riforma: "5 sono troppe". E chiede alle istituzioni di avere dei "piccoli gesti di attenzione nei confronti degli agenti". Tonelli (Sap): "Parole apprezzabili"
