Si riapre il caso di Matilda, la bambina di due anni uccisa nel 2005 a Roasio, nel vercellese. La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Elena Romani, la madre della bimba prima accusata dell’omicidio e poi assolta in via definitiva, annullando la sentenza del gup di Vercelli che aveva disposto il non luogo a procedere nei confronti dell’ex compagno della donna Antonio Cangialosi. A distanza di 10 anni, quindi, potrebbe finalmente essere fatta luce su un caso che ha scioccato l’Italia e che ancora rimane un giallo. La bimba, come emerso dall’autopsia, è morta a causa di una lesione alla schiena, forse un calcio violento. La vicenda si è svolta mentre Matilda si trovava a casa con la mamma, Elena Romani, ai tempi 31enne, e il compagno della donna, Antonio Cangialosi, nell’abitazione di quest’ultimo. Quel pomeriggio del 2 luglio, la piccola si trovava nel letto matrimoniale, mentre la coppia dormiva nel salotto della villetta. Quando la bambina si svegliò piangendo la mamma si accorse che aveva vomitato e quindi ha provveduto a lavarla. In seguito si è occupata del cuscino uscendo in cortile a stenderlo. E proprio in quei minuti sarebbe successa la tragedia. Cangialosi si sarebbe accorto che Matilda stava ancora male e ha chiamato l’ambulanza. Per la piccola, però, non c’è stato niente da fare. Entrambi furono indagati, ma la donna in primo grado fu scagionata. Sentenza confermata in Appello e la Corte indicò nel compagno della donna l’autore del terribile gesto. Ora la Cassazione ha riaperto il caso annullando il non luogo a procedere nei confronti di Cangialosi. Gli atti torneranno a Vercelli, dove un altro gup dovrà svolgere una nuova udienza preliminare per decidere se mandare a processo Cangialosi. La vicenda giudiziaria legata alla morte di Matilda è una corsa contro il tempo: a luglio 2015 saranno trascorsi esattamente 10 anni e il rischio che il reato di omicidio preterintenzionale cada in prescrizione esiste.
La Corte di Cassazione riapre il caso Matilda
Si riapre il caso di Matilda, la bambina di due anni uccisa nel 2005 a Roasio, nel vercellese. La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Elena Romani, la madre della bimba...