È da diverso tempo che per i golosi di bistecca al sangue, grigliata secondo le regole "della Fiorentina", gli sguardi degli altri verso di loro siano di riprovazione. "Via, come si fa nel 2015 a mangiare ancora la carne?". Perché occhi vegani spuntano sempre più di frequente, a censurare i carnivori e apriti cielo poi se uno si sgranocchia la cacciagione, un tempo delizia di Papi e di Signori ed oggi sempre più rara, anche in regioni come la Toscana che hanno la caccia tra le loro tradizioni più antiche. Certo sino ad oggi, con tutta la tenacia possibile della cultura dominante, il ritornello di preservarsi per un'eternità (che non c'è) mangiando vegetariano e possibilmente vegano, non era ancora capitato di imbattersi nell'hamburger senza carne. Ed invece, c'è e presto sbarcherà pure in Italia. L'idea è di McDonald's che ha annunciato che entro l'anno lancerà finalmente il suo primo veggie burger. Primo per il nostro Paese, perché il panino con polpetta vegetale esiste già nelle filiali della catena in diversi Paesi nel mondo. E non parliamo solo dell'India dove sono stati aperti McDonald's solo per vegetariani e dove spopola il McVeggie (farcito con una crocchetta speziata e panata di piselli, carote, fagiolini, cipolle, patate e cipolla, e condito con lattuga e maionese senza uova), affiancato dal Veg Supreme McMuffin (con un goloso ripieno di spinaci e mais) o il piccante Masala Grill Veg. Ma pensiamo alla Germania, patria dei würstel e salsicce varie, dove, dopo un primo tentativo fallito, l'anno scorso il Veggieburger TS è rientrato a pieno titolo nel menu. Da McDonald's fanno sapere che "ci sono diverse fasi di maturazione del mercato. Quello che cinque anni fa non vendeva abbastanza oggi invece sta funzionando bene. C'è sempre più attenzione per la diversità che si tratti di una scelta o di un'intolleranza". Si tratta a ben guardare, nell'era del fitness e della cura ossessiva del corpo, di un nuovo settore di opportunità economiche che si apre. Business che va oltre la cucina. E infatti, oltre che sul panino veg, McDonald's in Italia starebbe lavorando anche sulle alternative per celiaci, popolazione in aumento con una propria tipologia di consumi. Vi è poi una questione culturale, di fondo, e che riguarda le tradizioni di un Paese, il nostro, che ha fatto dello slow food, carnivoro e non, un brand ed un marchio da esportazione. Il paese del Parmigiano, del culatello, della bistecca, dell'agnello cucinato in tutti i modi che si scopre vegano. Su, non scherziamo, il politicamente corretto è da sempre una iattura ed a tavola poi anche poco colorato. Si rispettano i gusti, ci mancherebbe, e pure le scelte di vita ma il conformismo a tavola, beh, qualcuno dovrà pure contrastarlo. Pochi giorni fa, per citare un episodio, ci è stato un caso divertente. Su Il Lercio, giornale online satirico, è comparsa una falsa intervista a Carlo Cracco, il noto chef nonché giurato di Masterchef su Sky. Nella falsa intervista facevano dire allo chef il segreto di cucinare l'agnellino: "Preleviamo il latte materno, lo scaldiamo alla brace e lo insaporiamo con olio, prezzemolo, pepe, sale, aglio, coriandolo, noce moscata e rosmarino in modo da farlo abituare a quei sapori sin dalla prima poppata. In questa maniera la carne dell'agnellino acquisisce tutte le sfumature di sapori delle spezie e i profumi della brace in maniera più naturale". Nonostante la testata sia una parodia dei siti di giornale diverse persone hanno creduto che davvero Cracco crescesse gli agnelli a latte e rosmarino, per renderli più saporiti. Hanno cominciato a fioccare su Facebook post pesanti contro l'incolpevole chef, ma tanti, alcuni davvero violenti nel linguaggio contro il cuoco, al punto che lui stesso è stato costretto a smentire su Facebook. La testata satirica Il Lercio, sotto al post di Cracco, ha ironizzato: "Gentile Chef, ci dispiace molto aver spoilerato il suo menù pasquale, ma il diritto di cronaca viene prima di tutto. No, a parte gli scherzi, è solo una delle nostre fake news, d'altronde su di lei ne girano molte. La scelta è caduta su di lei perché Barbieri è troppo fighetto per farci un articolo e Bastianich ha lo sguardo di uno che condirebbe davvero agnelli vivi. Dai, facciamo pace e andiamo tutti insieme a cena da Cannavacciuolo, offriamo noi". Al netto dello scherzo, restano come dato inquietante le reazioni durissime verso chi osasse allevare agnelli per cucinarli meglio. Per questo ci vien da dire: chi vuol esser vegano sia ma non rompa le scatole a chi si vuol pappare una bistecca. O un hamburger, di quelli carnosissimi.
McDonald’s ora è vegano Hamburger senza carne
Crolla anche l’ultimo mito del fast food. Tutti pazzi per sedani, carote, mais e verdure
