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La notte brava di Lapo, vittima di estorsione

La serata «immortalata» da un filmato: scattano due richieste di denaro Elkann sporge denuncia: finiscono in manette un paparazzo e due fratelli

Una serata trascorsa bevendo in giro per i locali milanesi. Qualche bicchiere di troppo e il cameriere che «distese sul tavolo linee di sostanza di colore bianco». Lapo Elkann avrebbe potuto dimenticare quella notte di paura e delirio se non ci fosse stato un video «compromettente» che lo immortala nel ruolo di vittima di estorsione. Le stesse immagini che hanno portato i militari dell'Arma di Milano all’arresto di Fabrizio «Bicio» Pensa, ex braccio destro di Fabrizio Corona, e di Giovanni Bellavista, fratello di Enrico Bellavista, cameriere finito in carcere a dicembre per la stessa vicenda e già a processo con rito abbreviato. Il fotografo Pensa dovrà difendersi dall’accusa di tentata estorsione mentre Giovanni Bellavista, oltre alla tentata estorsione di 90mila euro, rischia di essere condannato, come il Fratello Enrico, per un’estorsione di 30mila euro. La notte brava È l'aprile scorso quando Lapo Elkann, dopo aver alzato parecchio il gomito termina la serata sotto casa di un'amica. Vorrebbe incontrarla ma la ragazza non risponde. A questo punto entra in gioco Enrico Bellavista, cameriere. «In occasione di una serata – racconta Lapo agli inquirenti – avevo bevuto molti bicchieri di superalcolici (…) non completamente cosciente, accettai il suo invito ed entrai nella sua auto». I due si avviano verso l'appartamento del cameriere dove ad attenderli c'è Giovanni Bellavista. Il fratello Enrico «distese sul tavolo - continua a ricostruire Elkann - linee di sostanza di colore bianco, facendomi intendere fosse cocaina (…) non mi ricordo assolutamente, anche in ragione del mio stato di confusione se provai tale sostanza». Una storia già sentita. Il problema, almeno per Elkann, è la presenza di un video. Immagini compromettenti girate da Giovanni Bellavista con uno smartphone. Estorsione Trascorrono diverse settimane. Lapo è convinto di essersi lasciato quella bravata alle spalle ma verso la fine di giugno, i fratelli Bellavista contattano l'imprenditore e, mettendolo al corrente dell'esistenza del filmato, lo minacciano che se non avesse consegnato una somma di denaro avrebbero diffuso le immagini a stampa si serve del suo «stretto collaboratore Nelson Shawn Carlo» che consegna ai fratelli 30mila euro. Successivamente avrebbe preteso in cambio il telefono contenente il filmato. Tentata estorsione Alla porta del collaboratore Nelson Shawn Carlo avrebbe bussato il fotografo Fabrizio Pensa che avrebbe chiesto altre 350mila euro, poi divenute 90mila, altrimenti le immagini sarebbero state cedute al giornalista Alfonso Signorini o, in alternativa, avrebbe provveduto alla loro divulgazione in Rete». Questa volta Lapo sporge denuncia e il 2 dicembre scorso, al termine dello scambio avvenuto in una stanza dell’albergo Four Seasons di Milano, Enrico Bellavista viene arrestato perché accusato di tentata estorsione. Il fratello Giovanni invece, in seguito all'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Stefania Pepe, si trova adesso agli arresti domiciliari. Proprio come «Bicio».

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