Non di sola Alitalia sono i licenziati a Fiumicino. Seppure i dipendenti della ex compagnia di bandiera mandati a casa nel 2014 sono 2.251, al Leonardo da Vinci ci sono altre aziende in difficoltà. «E per loro nessun paracadute come per Alitalia», protestano i sindacati. È il caso dei 76 operai di Argol, la società addetta alla movimentazione materiale aeronautico negli hangar dello scalo romano. Nel 2012 l’appalto non è stato rinnovato e loro sono finiti in cassa integrazione. Per molti è già finita e sono adesso in mobilità. Durerà tre anni per i più «anziani», cioè per chi ha più di cinquant’anni. Poi la disoccupazione. Situazione analoga per gli ex lavoratori di Groundcare, azienda fallita. Si occupava dell’handling, l’assistenza a terra e il carico dei bagagli per le compagnie aeree. Degli 800 operai, 450 sono stati licenziati. Gli altri verranno riassorbiti dalla concorrente Aviation Service. Che, pare, sia disposta ad allargare ulteriormente le assunzioni fino ad includere altri 220 addetti nei prossimi mesi. Più di 200 operai non hanno prospettive e, dopo la cassa integrazione, resteranno senza alcuna entrata per mantenere moglie e figli. Sia per Argol che per Groundcare, denunciano i sindacati, «non c’è l’integrazione prevista dal Fondo speciale del trasporto aereo perché molti versamenti non erano regolari». Diverse sono inoltre le imprese di pulizie con personale in cassa integrazione a rotazione. Di qui l’iniziativa dei Comuni di Fiumicino e Roma e della Regione Lazio che ha portato nei giorni scorsi alla costituzione di un «bacino unico» di lavoratori per il comparto aeronautico. In questo bacino finiranno i licenzati e da qui dovranno attingere le aziende per le nuove assunzioni. un modo per ricollocare chi perde il lavoro. Troppo presto per dire se funzionerà. Senza contare che sul Leonardo da Vinci grava ancora il peso del fallimento, nel 2008, della vecchia Alitalia. Cinquemila hostess, piloti e impiegati sono ancora senza lavoro. Il prossimo ottobre terminerà pure la procedura di mobilità. Eppure Fiumicino e Ciampinoassorbono il 37% del traffico aereo nazionale. I turisti che scelgono Roma come meta delle vacanze sono sempre di più. Il settore è in crescita, anche dal punto di vista del trasporto merci che nel 2014 ha raggiunto i 28, 9 milioni di tonnellate (+3,8% rispetto al 2013). Ma , inspiegabilmente, il lavoro vola via.
Hangar, pulizie e merci: in 500 senza lavoro
