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La grande nevicata mette mezza Italia in ginocchio

Tutta l’Italia è da ore sotto la neve o pioggia battente. Piove infatti al centro e su tutto il Sud, con violenti acquazzoni e grandinate e la neve ha fatto la sua abbondante comparsa anche sulle...

Tutta l’Italia è da ore sotto la neve o pioggia battente. Piove infatti al centro e su tutto il Sud, con violenti acquazzoni e grandinate e la neve ha fatto la sua abbondante comparsa anche sulle regioni centrali. Le nevicate hanno creato disagi sulla rete autostradale del nord, anche perché quella di ieri è la giornata di pieno transito della perturbazione con attese precipitazioni nevose diffuse su tutte le regioni settentrionali. Neve sulla A1 Bologna-Firenze nevica sul tratto appenninico tra Barberino e Roncobilaccio e in Liguria lungo l’A7 tra Busalla e Bolzaneto, lungo l’A12 tra Sestri Levante e Carrodano, in A26 nel tratto tra Ovada e il bivio A10/A26. Alcuni comuni del genovese, hanno imposto la chiusura delle scuole. Nevica in Piemonte sull’A32 tra Susa e Bardonecchia, in Emilia in A15. Sono scesi in campo anche i trattori spazzaneve nelle zone dell’Emilia Romagna interessate alle precipitazioni nevose. Sospensi i collegamenti ferroviari a corto raggio tra Bologna e Marzabotto. Chiusi i valichi stradali verso la Slovenia ai mezzi pesanti ai quali è stato interdetto il tutta la provincia di Trieste, mentre nelle province di Udine e di Gorizia la circolazione di questi mezzi è vietata lungo gli itinerari autostradali ed extraurbani in direzione Slovenia. Nevicate tra i 30 e i 50 centimetri si sono registrate in Piemonte nelle ultime 24 ore sulle montagne del cuneese e sui rilievi occidentali del torinese. In pianura le nevicate sono state limitate alle zone comprese tra Cuneo, Mondovì e i rilevi delle Alpi Liguri. A Cuneo si sono misurati circa 25 cm di neve. Le precipitazioni proseguiranno in Piemonte e tenderanno a intensificarsi sul basso Piemonte. A Trieste soffia la bora con una media di circa 80-100 chilometri all’ora e con raffiche di poco inferiori ai 120. Si è fermata a 110 centimetri la punta di alta marea a Venezia e a Chioggia, sotto la spinta della bora, ha raggiunto i 130 centimetri. Il Centro maree prevede un picco da 115 centimetri dopo mezzanotte e uno da 105 domattina. Ieri il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dall’altra notte e per le successive 24 ore nevicate mediamente al di sopra dei 200-400 metri sul nord e sulle regioni centrali la quota neve si alzerà intorno ai 600-800 metri in particolare su Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise con accumuli al suolo moderati o localmente abbondanti. L’avviso prevede, inoltre, rovesci e temporali su Marche e Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, venti di burrasca anche sulla Sicilia, in estensione a Campania, Basilicata e Calabria. E nel Lazio, la Regione ha reso noto che 25 associazioni di Protezione civile, con circa duecento volontari, sono stati impegnati tutta la notte per fronteggiare l’emergenza con interventi per allagamenti, rimozione di rami dalle sedi stradali e per le operazioni dei mezzi spargisale. Il livello del Tevere è di 8,16 metri. Piove da otto giorni consecutivi nel Cagliaritano, dove il sole non si vede da quasi una settimana. A fronte delle possibili criticità dovute al maltempo, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ha ricordato che contro il dissesto «spenderemo 7 miliardi in 7 anni per affrontare le emergenze del Paese».

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