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Caso Ucraina. Prove di accordo tra Ue e Russia

MOSCA Ancora fiato sospeso per crisi in Ucraina. Ieri sera il summit al Cremlino tra Angela Merkel, Francois Hollande e Vladimir Putin si è concluso. I primi due sono andati a cena insieme mentre il...

MOSCA Ancora fiato sospeso per crisi in Ucraina. Ieri sera il summit al Cremlino tra Angela Merkel, Francois Hollande e Vladimir Putin si è concluso. I primi due sono andati a cena insieme mentre il presidente russo è partito alla volta di Sochi dove incontrerà il presidente bielorusso, Alexander Lukhaschenko. Non è chiaro al momento se ci sarà più tardi una conferenza stampa del presidente francese e del cancelliere tedesco o se preferiranno, come l’altro ieri a Kiev, non dire nulla. L’iniziativa franco-tedesca di tentare di riprendere il dialogo diplomatico con la Russia per bloccare l’escalation militare nell’Ucraina dell’est non è considerata con «fastidio» a Bruxelles, dove anzi si sottolinea che «conferma che la politica estera Ue è più sofisticata di quanto non si creda», riferisce un alto funzionaro del servizio di azione esterna. Sul tavolo c’è anche il capitolo delle sanzioni dell’Unione europea alla Russia. Ieri fonti diplomatiche hanno fatto sapere che nella lista nerà ci sarebbe il viceministro della Difesa Anatoly Antonov. Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, ha detto di aver avuto l’altro ieri «un lungo colloquio con il segretario alla Difesa Usa e non ho avuto l’impressione di contrapposizione di punti di vista tra Usa e Ue» sul tema della fornitura di armi all’Ucraina. Quella degli Usa - ha aggiunto - mi sembra una posizione più dubitativa che una decisione già presa e una contrapposizione con l’Europa». Da Monaco di Baviera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha precisato che l’Italia «non ritiene che fornire armi all’Ucraina sia davvero un contributo ad una soluzione» del conflitto. «Rispettiamo chi può avere una posizione diversa ma immaginare che ci possa essere una soluzione militare alla crisi ucraina sarebbe a nostro avviso un azzardo ingiustificato». Gentiloni ha ricordato che c’è lo strumento della sanzioni, e, se c’è, «una via per il negoziato».

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