Attualità

Ecco la black list dei nostri jihadisti

I nomi dei 17 più temuti «foreign fighters» Massima allerta in Italia. Diffusi gli identikit IL MOSSAD «Da voi 162 affiliati Isis Attacchi in simultanea in 10 Paesi»

Diciassette foreign fighters da tenere sotto stretta osservazione. La lista di combattenti partiti dall’Italia alla volta della Siria, e forse pronti a rientrare in patria, gira ormai da giorni tra gli uomini dell’antiterrorismo. Controlli serrati alle frontiere e in tutti i luoghi di transito di una parte dei 59 volontari della jihad. Il Tempo ha avuto modo di visionare l’elenco in cui compaiono molti nomi noti dell’Islam radicale italiano e di cui da tempo si ha la certezza che siano partiti per arruolarsi tra le fila dell’Isis. Tra questi compare il nome di Giampiero F., il 30enne calabrese da luglio scorso nello Stato islamico. Di lui si conosce un passato burrascoso che lo ha avvicinato al fondamentalismo islamico. Poi ha deciso di andare tra i miliziani di Abu Bakr al-Baghdadi attraverso la Turchia. Il suo passaggio è stato registrato all’aeroporto di Istanbul e poi alla frontiera di Sirnak, una città a confine con la Siria. C’è anche Mario S., un italiano con passaporto tedesco che a luglio 2013 ha oltrepassato il valico di frontiera di Edirne Kapikule tra Bulgaria e Turchia. Nella lista spunta anche il nome di Giuliano Delnevo, morto in Siria nel 2013. Sotto controllo anche Ismar Mesinovic, il bosniaco residente in provincia di Belluno, deceduto ad Aleppo nel gennaio 2014. Questi nomi, benché legati a persone quasi certamente scomparse in combattimento, rimangono nella lista dei foreign fighters in mancanza di un corpo che accerti la morte. L’elenco continua con i tunisini Munnir Ouechtati, Imed Hajri e Seifeddine Naili. Anas El Abboubi,residente in provincia di Brescia partito a settembre 2013 per la Siria, è uno dei fautori del gruppo «Sharia4Italy» che fa parte del network jihadista europeo. Di questo gruppo un altro esponente è Jarmoune Mohamed, in carcere per terrorismo e sospettato di preparare un attentato alla Sinagoga di Milano. Gli altri nomi dei foreign fighters partiti dall’Italia e presenti nell’elenco sono: Ayman Ramadan Abde Irrhamn Elnahass, Mohamed Hamrouni, Munifer Karamaleski, Umar Baig, Brian Arthur Dempsey, Slim El Gantry, Cherkaoui El Makhfi, Said Fahim, Farea Haboush. I loro movimenti sono sotto controllo. Roma è stata anche la meta di Moussa Coulibaly, il responsabile del ferimento di tre militari davanti ad un palazzo che ospita diverse istituzioni ebraiche a Nizza. Il 30enne è partito da Ajaccio il 28 gennaio scorso alla volta della Turchia. Già segnalato dall’intelligence francese, è stato espulso subito dalle autorità di Istanbul. Ripartito verso la Francia ha fatto scalo nella Capitale. I suoi viaggi sarebbero avvenuti con normali voli di linea.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.