«Ormai qui sta crollando tutto». Così un alto dirigente Rai definisce la situazione in cui versa la concessionaria di pubblicità della Rai, Raipubblicità, ex Sipra. È il pomeriggio del 10 giugno 2013 quando squilla il telefono del noto agente Lucio Presta. All’altro capo della cornetta c’è una persona che il manager chiama «direttore». I due non sanno di essere intercettati dalla Procura di Roma che indaga su un presunto giro di mazzette denunciato da Pietro Di Lorenzo, titolare di Ldm comunicazione, la società che ha prodotto diversi format televisivi per la rete ammiraglia, come «Ciak si canta» e «I raccomandati». «Dunque allora, prima cosa il 18 non c’è più la presentazione a Milano – riferisce il dirigente Rai – Ci sono notizie anche per Paola (Perego)... adesso... saranno tutti informati ufficialmente... sarà rinviata probabilmente al primo luglio ma questo è dovuto a una cazzata della Sipra che, devo dire, purtroppo, ormai.... ormai qui sta crollando tutto, oggi, oggi si accorge, a distanza di otto giorni, dal 18... che il 18 c’è l’ultimo giorno del Festival della pubblicità a Cannes, dove Sipra una volta regnava, come tu sai...». Presta, che al momento risulta indagato anche se la Procura ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, concorda con l’interlocutore: «Certo». A quel punto il «direttore» ribadisce sconcertato: «E oggi si sono accorti che gli investitori sono tutti a Cannes, l’ultimo giorno del festival, oggi». L’International Festival of Creativity di Cannes infatti, è la più importante manifestazione a livello mondiale dedicata alla creatività nella comunicazione. Nata nel 1954, la kermesse è da sempre stata un punto di riferimento per i creativi e i professionisti della comunicazione. Il festival, che vede tra i suoi ispiratori proprio la Sipra, rappresenta dunque un momento importante per stingere relazioni, vendere o acquistare pubblicità. Per questo motivo, Lucio Presta, venendo a sapere che la Rai è in ritardo per l’appuntamento dell’anno, almeno per quanto riguarda il segmento pubblicitario, risponde altrettanto sbigottito: «Non ci posso credere». Il direttore rincara la dose: «Oggi, quando sta roba sta in ballo da tre settimane ». I due, non sono i soli ad avere dubbi sulla direzione della società che gestisce in esclusiva la pubblicità su tutti i mezzi e le piattaforme dell’azienda radiotelevisiva di Stato, dalla radio alla tv passando per il web. Anche la condirettrice di un importante settimanale, esprime le sue perplessità parlando al telefono con tale Antonio, dipendente Rai. I due, in una telefonata intercettata dalla quinta sezione della Squadra mobile di Roma, dopo aver commentato il rimpallo tra il contratto firmato con la Rai sul matrimonio di Valeria Marini e l’esclusiva con Signorini, parlano della crisi del settore pubblicitario. La giornalista afferma che Mediaset «si sta riprendendo la pubblicità» e, in merito alla Rai, precisa di «aver saputo che Gubitosi (direttore generale della Rai, ndr) è preoccupato perché questo sta svendendo tutto mentre l’operazione Carosello è andata bene». «Questo», secondo gli inquirenti, potrebbe essere Aldo Reali, ex amministratore delegato di Sipra. Proseguendo la conversazione, la giornalista spiega di aver appreso che «Gubitosi si vuole togliere dalla Sipra e mettere Lorenza Lei come presidente perché questo di adesso sta facendo soltanto casini». Il cambio al vertice c’è stato. Reali è stato sostituito da Fabrizio Piscopo, attuale ad di Raipubblicità, e Lorenza Lei ha lasciato la poltrona di dg a Luigi Gubitosi per andare a occupare la carica di presidente della società concessionaria. I dirigenti vengono sostituiti ma i risultati non migliorano. I dati relativi alla vendita della pubblicità continuano la discesa verso il basso. Nel 2013 sono stati persi 50 milioni rispetto all’anno precedente e nel 2014, nonostante i mondiali di calcio, il bilancio sarebbe stato chiuso a -1,5% rispetto al 2013. Lorenza Lei, contattata telefonicamente, non ha potuto fornire la sua versione dei fatti in quanto impegnata in un lungo cda. (-continua)
Pubblicità in Rai. «Qui crolla tutto»
Dirigenti e manager, intercettati, parlano del ruolo della concessionaria. «Una volta la ex Sipra regnava sul mercato, adesso stanno svendendo»
