L’Italia ha il parco auto più vecchio d’Europa, 9 anni e mezzo la media. Le auto vecchie sono troppe anche per il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che a Torino ha siglato ieri l’accordo fra FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e ACI, nell’ambito delle attività di celebrazione dei 110 anni dell’Automobile Club d’Italia. Un patto siglato con una stretta di mano fra Sticchi Damiani e Alfredo Altavilla (COO di FCA per la Region EMEA). Sticchi Damiani ha voluto sottolineare come la possibilità di morire in un incidente a bordo di un veicolo di 10 anni è più che doppia rispetto a una vettura di nuova immatricolazione. Senza dimenticare che un Euro1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido di carbonio superiori del 172% rispetto a un Euro4 oppure che un diesel Euro1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili di un moderno Euro5. Le auto vecchie sono quindi un problema economico, sociale ed ambientale che va affrontato subito con misure strutturali ed è perché questo che Aci ha inviato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, un insieme di misure in grado di razionalizzare il settore della Pubblica Amministrazione legato alla mobilità con grandi risparmi per le famiglie e lo Stato, come consolidati incentivi per il ricambio dei veicoli Euro0/1 con Euro4/5 più moderni, efficienti ed ecologici e l’obbligo di revisione annuale per i veicoli con più di 10 anni di età. Occorrerebbero inoltre interventi "massicci" per migliorare la sicurezza sulle strade cittadine, un secondo esame prima di affidare ai giovani la guida di auto potenti, misure efficaci per non avere più automobilisti che non pagano bollo e assicurazione. L’Automobile Club d’Italia festeggia più di un secolo sollecitando un nuovo piano in materia di sicurezza, «tema - sottolinea il presidente Angelo Sticchi Damiani - che è sempre stato nel nostro "core business". Ma ora più che mai bisogna investire: le vittime sulle strade italiane sono ancora troppe, 3.400 in un anno, e il 42-43% si concentra nei centri urbani: un dato inaccettabile che purtroppo spesso sfugge all’opinione pubblica». In quest’ottica si inserisce la convenzione fra FCA e ACI che prevede una serie di convenzioni. La prima è dedicata ai soci del Club che potranno usufruire inizialmente di una promozione straordinaria riservata all’acquisto dell'Alfa Romeo Giulietta. Un’altra opportunità è la possibilità per circa 4 mila dipendenti dell’ACI di acquistare le vetture dei marchi di Fiat Chrysler Automobiles con offerte esclusive e particolarmente vantaggiose. Infine, è stata predisposta anche un’offerta ad hoc sui modelli di FCA predisposti per l’uso nelle autoscuole del circuito Ready2Go dell'ACI. La rete di autoscuole utilizza una metodologia didattica che integra la preparazione tradizionale con moduli teorici e prove pratiche, con istruttori formati al Centro di Guida Sicura di Vallelunga.
In Italia le auto hanno in media nove anni e mezzo
110 anni di Automobile Club, il presidente Sticchi Damiani: «Servono nuove misure per la sicurezza stradale
