Attualità

"Mi sento un'extraterrestre". AstroSamantha racconta la vita nello Spazio

L'astronauta italiana in collegamento dalla Stazione spaziale internazionale con duecento studenti: "Un'esperienza eccezionale"

"Dopo sessanta giorni, mi sento un po’ un’extraterrestre. Ma sono a casa. Rimarrei anche di più, se me lo permettessero”. Nel suo secondo colloquio con la Terra, a due mesi dalla missione "Futura" che l’ha portata a vivere sulla Stazione Spaziale Internazionale, Samantha Cristoforetti ha raccontato agli studenti di scuole superiori e università italiane "l’esperienza eccezionale" che sta affrontando. Questo pomeriggio presenti nella sede romana dell’Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana, c’erano oltre duecento giovani ad ascoltarla: gli alunni del liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano, del liceo Classico Socrate di Roma, del liceo Scientifico Filippo Silvestri di Portici, del Master in Scienza e tecnologia spaziale di Tor Vergata e del Master di II° livello in Sistemi di trasporto spaziale dell’Università La Sapienza.   AstroSamantha (come si fa chiamare su Twitter) ha raccontato ai ragazzi qual è la vita nello Spazio. "E’ fondamentale capire come si adattano il fisico e il cervello dell’uomo durante l’esposizione spaziale. Ecco il perché della ricerca scientifica e degli esperimenti, come Blind and imagined che si occupa dell’adattamento del cervello in assenza di gravità”. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, la prima donna italiana ad andare nello spazio, è partita lo scorso 23 novembre dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, per una missione di lunga durata di sei mesi. Sessanta giorni dopo, ha spiegato ai giovani di sentirsi "un’extraterrestre in questo avamposto dell'umanità nello spazio”. Fluttuando nella Iss, insieme al microfono, ha poi rivolto una riflessione a chi è rimasto sulla Terra: ìSiamo tutti su questa astronave, l'unica che abbiamo: la Terra. La dobbiamo mantenere in buon funzionamento. E se abbiamo fatto dei danni, dobbiamo avere la saggezza di ripararli”. Rispondendo alla domanda degli alunni del Socrate, riguardo alla colonizzazione di Marte, la Cristoforetti ha, infine, sottolineato: "Bisogna essere realisti, non è alle porte. Prima ci saranno missioni esplorative. E' anche vero che tutto quello che facciamo a bordo della Stazione spaziale e nella ricerca ci permette di sviluppare quelle conoscenze e quelle tecnologie che un giorno ci consentiranno di fare quel passo. Sono ottimista”. Dalla Terra, il presidente dell’Asi, Roberto Battiston ha scherzato con AstroSamantha. "Stai diventando un’icona. Dal parrucchiere chiedono il tuo taglio di capelli e i comici ora hanno iniziato anche a prendere spunto da voi astronauti per far ridere. Ti vediamo in forma smagliante. Ti fa bene rimanere nello Spazio”. Samantha con un sorriso non poteva che ribattere: "Se mi lasciate nello Spazio, resto di più”.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.