Avevano fame i fratelli Kouachi dopo la strage messa a segno nella sede del settimanale «Charlie Hebdo». E così, invece di allontanarsi il più rapidamente possibile da Parigi e pensare a far perdere le proprie tracce, Said e Cherif si sono fermati a Laon, un paesino a 130 chilometri dalla capitale francese. Qui vanno a pranzo nel fast food della catena belga «Quick». Il ristorante s’affaccia sulla strada dipartimentale 1044 che porta verso Reims. Dove, come accertato dagli investigatori francesi, i Kouachi provano ad andare il 7 gennaio scorso dopo aver ucciso sette giornalisti di «Charlie Hebdo», il direttore Stephane Charbonnier e il suo addetto alla sicurezza, il portiere dello stabile, l’economista Bernard Maris invitato alla riunione di redazione e un poliziotto accorso per bloccarli. Said vive in un palazzone alla periferia di Reims. Non ci arriveranno mai. Girovagheranno per ore nel quadrante a nordest di Parigi. Gli investigatori, secondo quanto riportato dal quotidiano francese «L’Aisne Nouvelle» e dal belga «Dérnière Heure», hanno scoperto che nella fuga i fratelli-assassini hanno avuto il tempo di fare un salto al «Quick». Di fronte c’è un bowling, tanti ragazzi, molti figli di immigrati e la loro presenza non si nota. Proprio in quel momento gli inseguitori hanno perduto le tracce dei Kouachi prima di riuscire a capire che hanno cambiato auto (rubandone una nuova) e si sono fermati a fare benzina nella stazione di servizio di Villers-Cotterêts. Cherif e Said hanno tutto il tempo di mangiare e andarsene, salvo poi venire riconosciuti nei giorni seguenti da uno dei dipendenti attraverso le foto segnaletiche viste in tv. Le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del ristorante ora sono state poste sotto sequestro e sono al vaglio degli inquirenti. Ventiquattr’ore dopo i fratelli Kouachi vengono uccisi a Dammartin-en-Goële in uno scontro a fuoco con la polizia. Nello stesso momento viene nutralizzato nell’Hypercacher del quartiere ebraico di Parigi Amedy Coulibaly. Che, dopo aver ucciso quattro dei 17 ostaggi, dai sopravvissuti si è fa prepare un sandwich.
Dopo la strage i Kouachi andarono al fast-food
