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Il Papa alle mamme: «Allattate i bimbi»

Ha battezzato 33 neonati nella Sistina e celebrato con le spalle al popolo Da oggi il viaggio in Asia. Processo per l’imprenditore che «scalò» S. Pietro

L’«angelico» coro del pianto dei neonati, che non si sono fatti certamente intimorire dalla solennità della Cappella Sistina, ha fatto da sfondo alla celebrazione dei battesimi da parte di Papa Francesco. Come da tradizione, nel giorno della festa del battesimo di Gesù che chiude il tempo liturgico del Natale, il Pontefice ha impartito il sacramento dell’iniziazione cristiana a 33 bambini, 20 femminucce e 13 maschietti. Lo stesso Francesco, che ha celebrato con le spalle al popolo (non è stato infatti allestito l’altare «volante»), ha fatto riferimento ai vagiti dei bambini durante l’omelia: «Voi mamme date ai vostri figli il latte – anche adesso, se piangono per fame, allattateli, tranquilli. Ringraziamo il Signore per il dono del latte, e preghiamo per quelle mamme – sono tante, purtroppo – che non sono in condizione di dare da mangiare ai loro figli. Preghiamo e cerchiamo di aiutare queste mamme». Ma il Papa non ha lasciato la sua considerazione agli aspetti materiali. «Quello che fa il latte per il corpo - ha spiegato - la Parola di Dio lo fa per lo spirito: fa crescere la fede. E grazie alla fede noi siamo generati da Dio. È quello che succede nel Battesimo». Il Papa ha poi parlato dello Spirito Santo, «protagonista» della vita cristiana ma molto spesso ignorato dai fedeli: «Di solito preghiamo Gesù. Quando preghiamo il "Padre Nostro", preghiamo il Padre. Ma lo Spirito Santo non lo preghiamo tanto - ha sottolineato - È tanto importante pregare lo Spirito Santo, perché ci insegna a portare avanti la famiglia, i bambini, perché questi bambini crescano nell’atmosfera della Trinità Santa. È proprio lo Spirito che li porta avanti. Per questo non dimenticate di invocare spesso lo Spirito Santo, tutti i giorni». Un concetto ribadito durante l’Angelus, per il quale sono state rafforzate le misure di sicurezza dopo quanto accaduto a Parigi. Il Papa ha definito lo Spirito Santo «il dimenticato» e invece «abbiamo bisogno di chiedere il suo aiuto, la sua fortezza, la sua ispirazione». E ha aggiunto che «un cristiano e una comunità "sordi" alla voce dello Spirito Santo diventano anche un cristiano e una comunità "muti" che non parlano e non evangelizzano». Il Papa ha anche ricordato che il peccato rappresenta «il fallimento della nostra vita» mentre «ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare il Figlio di Dio, sperimentandone tutto l’amore e l’infinita misericordia. Lo possiamo incontrare realmente presente nei Sacramenti, specialmente nell’Eucaristia. Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi». Il Papa ha concluso ricordando che «c’è tanto bisogno oggi di misericordia, stiamo vivendo il tempo della misericordia» e che questa sera partirà per il quarto viaggio in Asia che lo porterà nello Sri Lanka e nelle Filippine, per incontrare le popolazioni colpite negli anni scorsi da grandi calamità naturali come lo tsunami e i tifoni o dalla violenza di guerre civili e conflitti interni. Da segnalare, infine, che è stato rilasciato e rinviato a giudizio davanti al Tribunale dello Stato della Città del Vaticano Marcello Di Finizio, l'imprenditore triestino arrestato dalla Gendarmeria lo scorso 23 dicembre, dopo che si era arrampicato sulla facciata della Basilica di San Pietro. «Gli sono stati contestati diversi reati, tra cui vilipendio e deturpamento di luogo di culto, resistenza e oltraggio alla forza pubblica» ha spiegato il portavoce vaticano padre Lombardi. Il processo inizierà il 7 febbraio.

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