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Volo AirAsia, trovati i resti dell'aereo scomparso

I detriti dell'Airbus A320-200 individuati nel Mar di Giava, al largo dell'isola di Borneo. Recuperati più di 40 corpi. La disperazione dei parenti FOTO

Nelle scorse ore il vicepresidente dell’Indonesia, Jusuf Kalla, aveva messo a tacere le voci di un possibile ritrovamento del relitto. “Non vi sono prove sufficienti per confermare che si tratti di un rottame del jet scomparso”, aveva detto in relazione all'avvistamento di un oggetto galleggiante da parte di un aereo Orion australiano impegnato nei soccorsi dell’A320-200 diretto da Surabaya a Singapore scomparso dai radar domenica mattina con 162 persone a bordo, tra cui 16 bambini e un neonato. Oggi invece le autorità indonesiane hanno annunciato di avere avvistato dei detriti appartenenti al volo AirAsia 8501. La scoperta è stata fatta nelle acque del Mar di Giava, al largo della parte indonesiana dell'isola di Borneo, a sudovest di Pangkalan Bun, a una distanza di circa 10 chilometri dal luogo in cui erano state registrate le ultime comunicazioni del volo QZ8501 con il controllo del traffico aereo. Sono stati trovati numerosi cadaveri a galla. Sono più di 40 i corpi già recuperati. Tra i resti avvistati vi sono un giubbotto salvagente e un seggiolino. “Ci sono anche degli oggetti metallici che potrebbero essere delle parti dell'aereo”, ha dichiarato il portavoce dell'aeronautica militare indonesiana Hadi Tjahjanto, sottolineando che non è ancora possibile stabilire se i resti appartengano effettivamente all'Airbus A320-200 dell'AirAsia. Un altro oggetto galleggiante avvistato da uno degli aerei impegnati nelle ricerche sembra essere uno scivolo di emergenza, riferisce il sito Detik.com, riportando le parole di un altro ufficiale dell'aeronautica. Nella zona delle ricerche, dove sono già impegnate decine di navi, battelli e e aerei, sono attesi anche il velivolo da ricerca sudcoreano Apc-3 Orion e la nave da guerra statunitense Sampson. Sembra che a rendere possibile la scoperta sia stato un aereo dell'aviazione militare indonesiana che, attraverso i propri sistemi di rilevamento, avrebbe individuato un'ombra con la forma di un aereo adagiata sul fondale. Il ritrovamento potrebbe fare luce sui molti misteri che circondano il volo QZ8501, svanito nel nulla alle 0.17 di domenica scorsa dopo che i piloti hanno chiesto di salire da 32mila a 38mila piedi per evitare una burrasca. “Alcuni pescatori di Belitung”, scrive Russia Today, “hanno udito una forte esplosione approssimativamente nell’orario in cui il jet è scomparso dai radar”. Gli investigatori, seppur non hanno escluso la pista terroristica, avevano espresso dubbi proprio per il mancato ritrovamento dei detriti, che dovevano esserci dopo un'eventuale esplosione. Ieri, nonostante le condizioni climatiche fossero ideali, le ricerche non avevano dato alcun esito. Ad alimentare il “giallo” c’è anche lo strano incidente in cui è incappato il 2 novembre scorso l’Airbus A340 diretto da Seul a Djakarta con a bordo il Ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. “A 40 minuti di distanza dalla costa di Java i piloti cambiarono rotta a causa dell’avvicinarsi di un improvviso fronte temporalesco”, racconta Bild Zeitung. Dal centro di assistenza al volo di Djakarta nessuno riuscì più a trovare l’A340. Venne avvertita Berlino, ne nacque un caso internazionale. Poi l’aereo ricomparve sui radar e poco dopo atterrò sano e salvo nello scalo di Djakarta. Non è stato finora chiarito cosa sia effettivamente accaduto. E ci sono delle analogie con quanto potrebbe essere accaduto all’A320 di AirAsia, che è svanito ad una distanza di 42 minuti di volo proprio dalla costa di Java. Anche in questo caso, il comandante Iriyanto e il co-pilota Plesel avevano parlato via radio di maltempo in arrivo. Le indagini solo soltanto all’inizio. Gli inquirenti hanno sequestrato le comunicazioni torre-aereo e stanno interrogando tutti i tecnici che hanno assistito il volo QZ8501 prima della partenza. Ora c'è da verificare prima di tutto se i detriti individuati nel Mar di Giava siano davvero i resti dell'Airbus A320-200.

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