RAVENNA Dopo la pausa notturna sono riprese ieri all'alba le ricerche dei quattro marittimi dell'equipaggio della motonave turca «Gokbel» affondata domenica mattina al largo di Marina di Ravenna dopo la collisione con l'altro mercantile «Lady Aziza» del Belize. Purtroppo, anche la giornata di ieri è trascorsa senza che i dispersi siano stati individuati. Due, finora, le vittime accertate mentre sono cinque i marinai tratti in salvo. Una delle vittime è stata identificata: è un turco di 27 anni, Emrah Karadas. Ieri sono stati dimessi dall'ospedale di Ravenna due marinai turchi mentre i tre marittimi ricoverati in medicina d'urgenza saranno dimessi oggi. La motonave battente bandiera del Belize è rientrata nel porto di Ravenna ed è stata posta sotto sequestro. Sull'incidente sono state aperte due inchieste: una della Procura e l'altra della Capitaneria di porto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti un'errore di manovra o un malfunzionamento di uno dei radar. Ieri si è svolta anche una riunione in Prefettura con il sindaco Matteucci per fare il punto sull'incidente e sulle operazioni di soccorso, rese particolarmente difficili dalle condizioni proibitive del mare. Al termine dell’incontro, il vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi, ha garantito che «al momento non si evidenziano pericoli di carattere ambientale. L'attenzione rimane però massima anche su questo fronte». La conferma è arrivata anche dal Ministero dell’Ambiente che continua a monitorare l’area. Per quanto riguarda le condizioni di agibilità dell'ingresso del porto, secondo Mingozzi «non vi sono problemi di alcun genere né impedimenti per l'ingresso nel porto canale; accanto al relitto vengono posizionate apposite boe e la Capitaneria di porto ha provveduto a segnalarne la presenza con tutti gli strumenti informativi a sua disposizione. Contiamo comunque che al più presto venga rimosso, ovviamente nel rispetto delle procedure di legge». Il sindaco Matteucci, che ha seguito in prima persona le ricerche dei dispersi, ha ringraziato «tutti coloro che a qualsiasi titolo sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso, in una situazione di grandissima emergenza, a causa delle proibitive condizioni meteo marine». «Se si è riusciti a portare in salvo cinque persone è grazie all'intervento prontissimo e coordinato di tutte le organizzazioni coinvolte, i servizi tecnico-portuali come rimorchiatori, piloti, ormeggiatori, i vigili del fuoco, la Capitaneria di Porto» ha dichiarato Riccardo Vitiello, amministratore delegato del gruppo Gesmar, di cui fa parte Sers (Società esercizio rimorchi e salvataggi), intervenuta nelle operazioni di soccorso.
Mercantile affondato, i dispersi non si trovano
RAVENNA Dopo la pausa notturna sono riprese ieri all'alba le ricerche dei quattro marittimi dell'equipaggio della motonave turca «Gokbel» affondata domenica mattina al largo di Marina di Ravenna...
