Ha lasciato la nave per ultimo, come ogni comandante dovrebbe fare. Non si è lasciato intimorire dalle difficoltà, mentre il fuoco divorava il traghetto e centinaia di persone rischiavano la vita. Era tutto sulle sue spalle e lui si è fatto carico di ogni responsabilità. Come ogni marinaio che si rispetti. Il comandante della Norman Altantic, Argilio Giacomazzi, è già un eroe. Lo hanno consacrato tale le migliaia di persone che hanno lasciato messaggi sulla pagina Facebook creata in suo onore, ma anche colleghi e amici. Soprattutto, però, Giacomazzi è diventato un eroe per le persone che erano a bordo di quel maledetto traghetto e che hanno affidato speranzosi la vita al comandante. Malgrado sia indagato per naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose insieme all’armatore. Sessantadue anni, spezzino, a pochi anni dalla pensione. Il capitano della Norman Atlantic ha solcato i mari per quasi 40 anni. E situazioni di pericolo ne ha viste tante durante la lunga esperienza. Anni trascorsi tra i mari freddi dell'Artico e quelli burrascosi del Mediterraneo e dell’Adriatico. Sempre, però, con forza, coraggio e determinazione. «Una volta ha soccorso una nave in difficoltà e l'ha trainata fino in porto«, ha raccontato la figlia Giulia, mentre il padre era ancora in mare, tra onde alte come palazzi e le fiamme che mangiavano il garage del traghetto. Lui ama il mare e il lavoro che svolge con onore, da vero comandante. Domenica sera, parlando via radio con il centro che coordinava i soccorsi da terra ha ammesso: «Non sto molto bene. Ma sarò l'ultimo a mettere i piedi fuori da qui». E così è stato. «Alle ore 14.50 - ha comunicato sul profilo Twitter la Guardia Costiera - il comandante del traghetto Norman Atlantic Argilio Giacomazzi abbandona la nave». Prima, però, si è accertato che passeggeri ed equipaggio fossero in salvo, seguendo le operazioni fino all’ultimo, senza mai abbandonare la nave, ormai in balia delle onde e del fuoco. Un’impresa non facile, è certo, ma che Giacomazzi ha affrontato fino all'ultimo con coraggio e onore. «Adesso sto bene - ha detto alla famiglia, che non ha mai smesso di credere in lui, subito dopo in una breve telefonata - state tranquilli. È tutto finito e tra poco sarò a casa». Promessa mantenuta, come tutte le volte che è partito per mare ed è sempre ritornato. Poco dopo le 14.30, però, con un tweet la Marina Militare aveva annunciato che a bordo del traghetto Norman Atlantic, ormai evacuato da tutti i passeggeri, era rimasto solo il comandante insieme a quattro ufficiali della Marina. L’ansia per la sua sorte, la paura che aveva accompagnato familiari e amici per tutta la notte, a quel punto era diventata ancora più grande. Giacomazzi, però, non ha mai mollato e ha gestito il naufragio dando ordini, mantenendo i nervi saldi e senza mai pensare, neanche per un attimo, alla possibilità di abbandonare la nave. «Non tutti i capitani sono uguali - ha detto l’assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile della Regione Liguria Raffaella Paita, spezzina come il comandante Giacomazzi - Il nostro, Argilio Giacomazzi è stato l'ultimo a lasciare il traghetto Norman Atlantic dopo la discesa di tutti i passeggeri e dopo aver garantito il miglior approdo possibile alla nave nel porto di Bari. Sono orgogliosa di essere concittadina di un italiano così». Elogi, complimenti e auguri sono arrivati da tutto il mondo politico e non solo. «Al comandante della nave va il mio saluto deferente - ha detto l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, durate una conferenza stampa a Palazzo Chigi - come vecchio marinaio, per avere con grandissima dignità e competenza svolto il proprio lavoro. È andato via per ultimo, come un comandante deve fare». Al coro di affetto e stima si è unito, tra gli altri, anche il premier Matteo Renzi, il Comitato portuale di La Spezia e tutte le autorità. Dopo una notte in bianco ad attendere notizie, dunque, la famiglia di Giacomazzi ieri pomeriggio ha tirato un sospiro di sollievo. Al mare rimangono le vittime del naufragio che non sono riuscite a mettersi in salvo. All’Italia, invece, resta il riscatto dell’immagine di un vero navigatore. «Giacomazzi onora le tradizioni della marineria. È una figura che riscatta il Paese dopo le ben note vicende«, ha detto il sindaco di La Spezia Massimo Federigi.
Il comandante ultimo a scendere dalla nave
Argilio Giacomazzi già consacrato a eroe nonostante sia indagato per il disastro. Indagato anche l'armatore
