Una studentessa della Bocconi, ex fidanzata della vittima, e un operatore di borsa, con cui la ragazza ha iniziato una relazione. Sono i due giovani arrestati per l'aggressione con l'acido contro un ragazzo 22enne ieri pomeriggio a Milano, in via Giulio Carcano. La donna, di 23 anni, e l'uomo, tedesco, di 30 anni, sono stati condotti nel carcere di San Vittore dopo che l'autorità giudiziaria ha convalidato l'arresto questa mattina. L'aggressione di ieri è stata l'ultimo anello di una catena iniziata diversi anni fa. La ragazza arrestata e la vittima, infatti, sono andati in classe insieme al liceo Parini diMilano e, durante gli anni della scuola, avevano avuto una breve storia. Poi le loro strade si erano divise, lui era andato a studiare negli Stati Uniti, mentre lei frequenta l'università Bocconi. Alcuni mesi fa i due si sono sentiti via whatsapp e il 22enne è venuto a sapere della nuova relazione sentimentale che lega la sua ex compagna di classe al 30enne. Dopo che la ragazza gli ha raccontato i particolari della storia, è venuta a galla una relazione morbosa con l'attuale compagno e la vittima le ha consigliato di interrompere il rapporto. Poi i contatti via messaggio tra i due si interrompono e il giovane riceve ad agosto un sms da parte del 30enne che lo invita a coalizzarsi contro la donna. Tornato a Natale per passare le vacanze con la famiglia, la vittima manda un messaggio di auguri alla ragazza, senza ricevere risposta. Dal giorno dopo comincia a ricevere delle telefonate da uno sconosciuto, che lo invita a ritirare un pacco regalo. Ieri pomeriggio, il giovane si reca nel luogo dell'appuntamento, in via Giulio Carcano a Milano, assieme al padre. Mentre il genitore sta parcheggiando l'auto, lui si reca presso il citofono del civico che gli era stato indicato. In quel momento, però, alle sue spalle arrivano i due aggressori. Sarebbe stata la ragazza a gettargli dell'acido muriatico addosso. La vittima inizia a scappare, inseguito dal secondo aggressore che è armato di un martello. Dopo poche centinaia di metri, però, il giovane ha la prontezza di girarsi di scatto e di placcare l'inseguitore. A quel punto intervengono il padre della vittima e un passante, che immobilizzano l'uomo fino all'arrivo della polizia. La donna in un primo momento era riuscita a fuggire, ma poi è stata rintracciata e arrestata assieme al suo compagno. Il 30enne si occupa della gestione di alcuni immobili di proprietà della famiglia ed è sposato da 10 anni, anche se la moglie era totalmente all'oscuro della relazione che aveva con la 23enne. In un appartamento sfitto, dove l'uomo si incontrava con la giovane, sono stati rinvenuti 5 flaconi di acido compatibile con quello gettato sulla vittima, oltre a un bisturi e a del cloroformio che l'uomo usava per incidere l'iniziale del suo nome alle donne che glielo chiedevano. Già nei mesi scorsi la 23enne aveva aggredito un suo compagno di università che aveva rivisto dopo alcuni mesi. Dopo aver raggiunto la macchina di lei, si erano appartati nel parcheggio di un hotel. Ad un tratto lei gli ha detto: "Chiudi gli occhi che ti faccio un regalo" ma quando ha riaperto gli occhi, ha visto lei con in mano un coltello con il quale intendeva evirarlo. Lui si è difeso, riportando delle ferite a una mano, ha spalancato la portiera dell'auto ed è corso a chiedere aiuto al portiere dell'hotel. Una volta rintracciata e fermata, la ragazza ha iniziato ad ammettere le sue responsabilità. In aula questa mattina, nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto, che si è svolta a porte chiuse davanti al giudice Lorella Trovato, la studentessa bocconiana ha raccontato che la vittima aveva minacciato di rivelare a tutti i particolari del loro flirt ai tempi del liceo Parini. Proprio il timore che questo potesse minare la relazione con il 30enne, l'avrebbe spinta ada agire. La ragazza, figlia di una coppia di insegnati che abita a Bollate, in aula ha cercato di scagionare l'operatore di borsa, addossandosi tutte le responsabilità. A chi era in aula è apparsa insolitamente calma e per nulla turbata dall'arresto e dalla situazione. "Chiederemo una perizia per valutare la sua capacità di intendere e di volere2, ha fatto sapere il suo avvocato, Paola Bonelli. L'uomo, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il processo per Direttissima inizierà il prossimo 8 gennaio. La vittima è ricoverata all'ospedale Niguarda con una prognosi di 60 giorni per ustioni di terzo grado al volto, all'addome e agli arti inferiori.
Sfregiato con l'acido a Milano, arrestati l'ex e un operatore di borsa
La ragazza, che studia alla Bocconi, in passato avrebbe tentato di evirare un compagno di università