Burian, la tempesta di Capodanno, sta arrivando a Roma. «Le condizioni meteorologiche nella Capitale sono in peggioramento», mette in guardia la Protezione Civile che sta concentrando l’attenzione sui quadranti Nord e Nord-Est, dove nella notte è previsto un temporale con possibili rovesci straordinari. In previsione invece dell’abbassamento delle temperature, fino a 3-4 gradi sottozero, sono state distribuite mille tonnellate di sale ai diversi municipi da utilizzare qualora il ghiaccio sulle strade dovesse bloccare la circolazione. «Stiamo lavorando intensamente perché le difficili condizioni meteorologiche creino meno danni possibili e per affrontare ogni eventuale emergenza», assicura l’assessore capitolino ai Lavori pubblici e alla Protezione Civile Maurizio Pucci. «Ho chiesto agli assessori di rafforzare l’assistenza alle persone senza fissa dimora», fa sapere il sindaco Ignazio Marino. «Abbiamo disposto da stasera l’apertura di tre fermate della metropolitana, Piramide, Vittorio Emanuele e Flaminio», sottolinea l'assessore Francesca Danese. «I volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa distribuiranno coperte e bevande calde, in modo che non si tratti di un ricovero di fortuna ma un’ assistenza a tutti gli effetti. Entro 48 ore renderemo disponibili altri 30 posti letto in una struttura di Farmacap». Per San Silvestro farà freddo, molto freddo, specie al Centro-Sud con valori che tenderanno a divenire molto rigidi e nevicherà anche al livello del mare. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Piogge e nevicate potrebbero determinare e criticità idrogeologiche e idrauliche in Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Sugli Appennini, nel Lazio e in Abruzzo la neve arriverà sopra gli 800 metri di altitudine, accompagnata da violente raffiche di vento. Burian, appunto, che sta soffiando dal Nord Europa e, dopo aver stretto nella morsa del gelo la Gran Bretagna (nello Staffordshire sono caduti undici centimetri di neve), sta correndo verso il Mediterraneo. A Milano e Torino ieri ha nevicato ma non si sono registrati particolari problemi al traffico. Imbiancate molte città di Lombardia, Piemonte, Liguria e Val D’Aosta e 400 chilometri di autostrade. Al lavoro 500 mezzi spargisale dell’Anas. Oggi la neve dovrebbe toccare le Marche sui rilievi superiori ai 200 metri. È allarme rosso, invece, sul versante tirrenico della Calabria. Allerta «arancione» in Campania e Basilicata. Nel Lazio la tempesta di Capodanno dovrebbe colpire con minore intensità, tanto che la Protezione civile ha diramato l’allarme «giallo». Poca neve ma gelo e ghiaccio sulle strade Lo stesso livello di alleta per Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Il tempo migliorerà al Nord e peggiorerà ancora nel Centro-Sud con temporali e nevicate. Temperature in ulteriore diminuzione, gelate la notte e mari molto mossi. A San Silvestro freddo polare in tutta Italia e così resterà fino al 2 gennaio. Con neve abbondante in Trentino Alto Adige, Calabria e Sicilia. Per rivedere il sole occorrerà attendere venerdì seppure il gelo farà rabbrividire la Penisola ancora per qualche giorno.
Gelo e neve, Italia travolta dalla tempesta
Freddo polare in arrivo anche a Roma. Pronte mille tonnellate di sale. Aperte tre stazioni per i clochard. Imbiancati 400 chilometri di autostrade
