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Carminati trasferito da Tolmezzo a Parma

Il presunto boss di Mafia Capitale, sempre in regime di 41 bis, spostato a Natale

Trasferito da Tolmezzo a Parma Massimo Carminati, il presunto boss di Mafia Capitale, detenuto in regime di 41 bis nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma denominata “Terra di mezzo”. La conferma arriva dal difensore dell'ex Nar, l'avvocato Giosuè Naso, che spiega: “Non conosco le ragioni del trasferimento ma suppongo siano da ricondurre alla presenza, a Parma, di un centro clinico che non c'è a Tolmezzo. Carminati infatti vive da molti anni con un frammento di piombo nel cervello e con una lesione all'occhio, l'ablazione totale del bulbo oculare, che deve medicare due volte al giorno”. La richiesta del trasferimento non arriva dunque dai legali dell'indagato, che comunque, sottolinea Naso, “accolgono con favore” la decisione, perché, certamente, “agevola la famiglia e assicura meglio i diritti della difesa, consentendoci un trasferimento meno lungo e complicato per incontrare il nostro assistito”. Anche se, precisa Naso, “Parma è certamente un carcere più duro di Tolmezzo”. Nella stessa struttura carceraria sono rinchiusi diversi boss del crimine organizzato (Totò Riina in testa) che versano in regime di 41 bis.

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