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Il virus fugge dal bunker americano. Errore o sabotaggio?

Campioni di Ebola sono stati inspiegabilmente portati fuori da un laboratorio di livello 4 e trivoati in un altro di livello 2 ad Atlanta

Ebola è fuggito dal bunker antivirus degli Stati Uniti. Alcuni campioni della febbre emorragica che ha ucciso 7.693 persone nel mondo e ne ha contagiate 19.695 sono stati inspiegabilmente portati fuori da un laboratorio di livello 4 e sono stati ritrovati in altro, di livello 2, del Cdc di Atlanta, il Center for Disease Control. Con il risultato che nel secondo laboratorio non c’erano le misure di biosicurezza previste per le strutture dove vengono trattati gli agenti patogeni letali e altamente infettivi. E così ora è stata aperta un’inchiesta. Perché il Cdc di Atlanta è il più importante centro anti-Ebola degli Usa e perché l’incidente potrebbe non essere stato frutto di un errore. Secondo le prime indiscrezioni, pubblicate dal «Washington Post», un tecnico del laboratorio Bsl di livello 2 ha trovato martedì scorso in uno dei frigoriferi il contenitore a forma di piatto contenente Ebola da cui però era stata rimossa l’etichetta che contrassegnava il tipo di virus presente. Dopo averlo tolto dal congelatore si è reso conto dell’anomalia, ha lanciato l’allarme e si è risalito al laboratorio di provenienza, quello con il livello 4 dove mancava appunto un contenitore. Il tecnico, che durante l’operazione potrebbe essere entrato in contatto con una piccola quantità di Ebola, è stato messo in quarantena. Al momento non presenta sintomi della febbre emorragica ma dovrà restare in isolamento per 21 giorni. Sotto osservazione anche i suoi colleghi, che sono entrati nella stanza dopo che il piatto sigillato era già stato portato fuori. Stanza che è stata disinfettatata. Nel contenitore c’erano virus dello stesso ceppo che ha provocato l’epidemia in Africa e i ricercatori stavano studiandone gli effetti sulle cavie per capire se questo tipo di febbre emorragica sia più mortale delle altre. I due laboratori affacciano sullo stesso corridoio e si trovano a pochi metri di distanza. Il trasporto del piatto con Ebola nel luogo sbagliato è avvenuto lunedì. L’allarme è stato dato dopo 24 ore dal tecnico ora in quarantena. «Dopo un’ora avevamo già decontaminato tutto», sottolinea Tom Frieden, direttore del Cdc. In passato sono accaduti altri incidenti con antrace a vaiolo.

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