Attualità

Il pensiero di Papa Francesco per i bambini uccisi e maltrattati

Nella benedizione Urbi et Orbi il Pontefice prega per le vittime dei "nuovi" Erode

È il giorno in cui la Chiesa celebra la nascita di un bambino, il figlio di Dio, avvolto in una mangiatoia. E nel messaggio Urbi et Orbi Papa Francesco rivolge proprio un pensiero "a tutti i bambini, oggi uccisi e maltrattati, sia quelli prima di vede la luce, privati dell'amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell'egoismo di una cultura che non ama la vita, sia quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice". E ai bambini, ha proseguito, "massacrati sotto i bombardamenti anche là dove il figlio di Dio è nato". "Ancora oggi - rimarca il Pontefice - il loro silenzio impotente grida sotto la spada di tanti Erode, sopra il loro sangue campeggia oggi l'ombra degli attuali Erode". Tutto il discorso è segnato dalla parola pace. Bergoglio prega per "i nostri fratelli e sorelle dell'Iraq e della Siria che da troppo tempo soffrono gli effetti del conflitto in corso e, insieme con gli appartenenti ad altri gruppi etnici e religiosi, patiscono una brutale persecuzione". Il Natale "porti loro speranza come ai numerosi sfollati, profughi e rifugiati, bambini, adulti e anziani, della Regione e del mondo intero". E sempre a proposito dei rifugiati, il Papa auspica che il Natale "muti l'indifferenza in vicinanza e il rifiuto in accoglienza, perché quanti ora sono nella prova possano ricevere i necessari aiuti umanitari per sopravvivere alle rigidità dell'inverno, fare ritorno nei loro Paesi e vivere con dignita'". Il Santo Padre chiede quindi pace per "tutto il Medio Oriente", a partire dalla Terra Santa, "sostenendo gli sforzi di coloro che si impegnano fattivamente per il dialogo fra Israeliani e Palestinesi". E prega per "quanti soffrono in Ucraina", augurando "a quell'amata terra di superare le tensioni, vincere l'odio e la violenza e intraprendere un nuovo cammino di fraternità e riconciliazione". Poi la Nigeria e gli altri Paesi in conflitto in Africa, come Libia, Sud Sudan, Repubblica Centroafricana, varie regioni della Repubblica Democratica del Congo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.