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Storie di gelosie e tradimenti

La zia del bambino ucciso contro la sorella: "Ha rovinato la famiglia"

Amori, tradimenti, invidie e gelosie. C’è anche tutto questo dietro il dramma della morte del piccolo Andrea Loris Stival.Una vita spezzata a otto anni, una storia che tutt’ora tiene col fiato sospeso le diecimila anime del paese del Ragusano, Santa Croce Camerina. E non solo. Veronica Panarello appare sempre più sola. La madre e la sorella di Veronica sembrano sempre più prendere le distanze dalla mamma di Loris. Hanno rilasciato un fiume di dichiarazioni, talvolta addirittura contraddittorie e che di certo hanno contribuito a generare dubbi. Ad accendere la miccia dei tradimenti, la mamma di Veronica, Carmela Anguzza. «Mia figlia mi telefonò piangendo dicendomi di andarla a prendere immediatamente perché aveva avuto problemi a casa sua - racconta la nonna del piccolo ucciso - Io mi recai presso la sua abitazione e la prelevai insieme a Loris ed ai suoi bagagli. Mi ha detto che il marito l'aveva picchiata perché l'aveva accusata di una relazione». Siamo a pochi mesi dopo la nascita del piccolo Loris, e ora la madre Veronica, nel corso di una delle dichiarazioni fatte agli inquirenti, sembra sferrare un colpo basso a suo genero, Davide, trent’anni, camionista, che a stretto giro di posta replica a distanza senza mezze parole. «Non ho mai avuto sospetti sulla fedeltà di Veronica – chiosa - Non do retta alle chiacchiere di paese. Si è sempre comportata da mamma». Intanto, secondo alcune fonti, oggi potrebbe essere dissequestrato il corpo del bambino. Invidie e gelosie, dicevamo. E sono state anche queste ad aprire nuovi scenari agli investigatori. Eloquenti le parole della sorella di Veronica. «Da piccola aveva tutte le attenzioni per sé – racconta Antonella - guai se si sentiva messa in ombra: doveva essere sempre lei al centro del mondo, ma nonostante tutto è riuscita a rovinare la nostra famiglia a causa delle sue manie di persecuzione». Purtroppo, arriva un nuovo lutto in casa Stival. È morto il bisnonno del piccolo Loris, 89 anni, Giuseppe Aprile. Il dramma continua.

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