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Nessuna traccia di Yara sulle auto di Bossetti

BERGAMO Sul furgone di Massimo Bossetti non c’è alcuna traccia riconducibile a Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra. Lo dice la relazione conclusiva dei Ris...

BERGAMO Sul furgone di Massimo Bossetti non c’è alcuna traccia riconducibile a Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra. Lo dice la relazione conclusiva dei Ris di Parma sui veicoli di proprieta' dell’uomo in carcere da sei mesi per l'omicidio dell’adolescente appena consegnata al pm Letizia Ruggeri. I tecnici hanno smontato pezzo per pezzo il furgone Iveco Daily con il cassone verde chiaro e la sua Volvo V40 sequestrati il 1° luglio, e hanno controllato tutto, senza però trovare alcuna traccia utile alle indagini. Sul furgone e sull’automobile di Bossetti non sono state trovate impronte digitali, fibre nè materiale biologico riconducibile a Yara. Senza esito al momento anche gli accertamenti sugli abiti e sugli oggetti sequestrati in casa del muratore, accusato di aver ucciso con sei coltellate la ragazzina. La perizia del reparto per le investigazioni scientifiche dei carabinieri, svolta in contraddittorio con i consulenti di accusa, difesa e della famiglia Gambirasio, ha quindi confermato le indiscrezioni dei mesi scorsi. Lo scorso 23 luglio i Ris avevano prelevato 34 oggetti trovati a casa dell’uomo, tra cui un giubbotto e un paio di scarponi. Il muratore di Mapello si trova nel carcere di Bergamo dallo scorso 16 giugno. Gli inquirenti sono inoltre in attesa della relazione degli esperti dell’Università di Pavia sui peli trovati sul corpo della ragazza e di quella sui computer e i telefoni cellulari di Bossetti.

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