Spunta un cellulare segreto nelle indagini sulla morte di Loris Stival, ucciso il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina (Ragusa). La madre del piccolo, in stato di fermo per l'omicidio, ammette l'esistenza del cellulare, di cui si era parlato negli scorsi giorni in seguito a un'intercettazione telefonica in cui la stessa Veronica Panarello dice a sua sorella di averlo nascosto. Il telefono è stato trovato e e sequestrato dagli inquirenti. L'utenza è intestata a un'amica di Veronica. La madre del piccolo Loris lo avrebbe avuto in uso per alcuni giorni e poi lo avrebbe restituito. A rivelarlo è stata la stessa 26enne parlando con gli investigatori. Sono in corso accertamenti sull'apparato telefonico per verificare i giorni in cui lo ha utilizzato e a chi ha telefonato la mattina di quel maledetto sabato. Sono in molti, infatti, a sostenere che che ci sia un complice. Tra questi la stessa Antonella Panarello, la sorella di Veronica, a cui la donna aveva rivelato l'esistenza del secondo cellulare. "Continuo a essere convinta che sia stata mia sorella a uccidere Loris, ma non da sola - ha detto ai cronisti - perché una madre non può fare tutto quello che è stato fatto al bimbo da sola". Antonella Panarello aveva riferito anche che sua sorella le aveva detto che nel telefonino "segreto" sono registrate foto e video di Loris. Si attende intanto la decisione del gip Claudio Maggioni sulla convalida del fermo nei confronti della donna, in arrivo entro stasera. Veronica Panarello è rinchiusa da tre giorni nel carcere catanese di Piazza Lanza. Ieri è stata interrogata per quasi 4 ore e ha ribadito la sua innocenza, rispondendo punto per punto alle contestazioni mosse contro di lei.
Trovato il cellulare "segreto" della mamma di Loris
Sequestrato dagli inquirenti. L'utenza intestata a un'amica della donna. A rivelarlo è stata la stessa Veronica durante l'interrogatorio. La sorella: «È stata lei ma ha un complice»
