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Colori e simboli per la nascita di Gesù

Albero, presepe ma anche ghirlande, candele rosse e fiocchi colorati Ricordi di famiglia e nuovi addobbi donano calore all’atmosfera di casa

Immagini dopo immagini si susseguono e, come in una lanterna magica di bergmaniana memoria, raccontano una storia che odora di noci, frutta candita, miele. I bambini lasciano volare la fantasia, gli adulti, invece, ricordano e sperano. È Natale, la notte è intima, ognuno ha il suo dono da chiedere. E a volte la magia è possibile che diventi realtà. Tradizione vuole che nei primi giorni di dicembre, per la Festa dell’Immacolata, nelle piazze, nelle chiese, nelle scuole, nelle case, negli ospedali, spuntino i presepi. Bisogna preparare la giusta location per la nascita del bambino Gesù. Casette. Pastorelli, ognuno con la propria mansione sociale. Rotoli di carte per costruire le montagne, perché le rocce da scalare sono, in ogni momento storico, sempre vive. E ancora carte, carte stellate per costruire il cielo, e in questa storia il cielo e gli astri sono fondamentali. Acqua che sgorga da una fontanella, mentre tra bastoncini di legno arde timido un fuoco di carta stagnola. Che sia un abete vero o sintetico, rigorosamente verde o eccentricamente rosa shocking, quest’ultimo sembra essere il colore moda del Natale 2014, completamente bianco, rosso, viola, blu, l’albero poi non può proprio mancare. Così come i doni che vengono accomodati sotto e che aprono in questo mondo fantastico, un immaginario fatto di attesa ancora più straordinario. Scatole quadrate, tonde, piccole o grandi, e una miriade di pacchetti colorati. Chissà cosa ci sarà dentro? E inizia la danza della tradizione in gara con quella dell’originalità. Ogni addobbo infatti può provenire dallo scatolone ammuffito dei ricordi che profumano sempre di buono, oppure inseguire la moda della tecnologia e della modernità. Ognuno asseconda il proprio gusto. Tra i rami spuntano prepotenti palline e eccentrici pendenti originali. C’è un bambinello in una sfera di cristallo trasparente, un orsacchiotto dipinto su un’altra. C’è la pallina natalizia della prima elementare, c’è quella a cui il nonno proprio non rinunciava. C’è quella preziosa, quella più bella, elegante, buffa, ironica. C’è la pallina snob e altezzosa. Ognuna ha il suo spazio giusto nel giusto ramo posizionata magari vicino a una compagna che conosce da anni, o vicino a una nuova arrivata. Tanti sono i materiali, molti gli stili, diversi, come le tradizioni nel mondo. Ma tutto deve essere perfetto e anche la perfezione, mai come in questo caso, è soggettiva. L’atmosfera di ogni casa vuole essere calda e confortevole. È giusto, è Natale. Un’esplosione di addobbi, palline, decorazioni, candele natalizie. Fiocchi, ghirlande e luminarie. Non può mancare nulla, anzi, ogni elemento scenico racconta la sua storia, e lo fa da protagonista. Si entra nelle case e si ha come l’impressione di sfogliare un libro di favole, sono favole vissute non solo lette. Un cavallo a dondolo porta in sella bambole di stoffa che rappresentano Maria e Giuseppe, rigorosamente accompagnati da due deliziose bestioline, in viaggio verso la storia più nota e straordinaria che sia mai stata raccontata. Ghirlande in tono con gli altri addobbi incorniciano le maniglie delle porte. Fili argentati o dorati arricchiscono tutti gli ambienti. Candele di ogni forma e colore scalderanno poi credendosi ingenuamente degne sostitute del fuoco di un caminetto. Nastri in tinta o chiassosi, comunque speciali perché scelti per una notte magica, non lasceranno scoperto alcuno spazio. Non mancano poi in ogni casa le Stelle di Natale, deliziose piante ornamentali che il viaggio l’hanno fatto lungo, arrivano infatti, non tutti sapranno, dal lontano Messico. Tutto per rendere le feste indimenticabili.

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