Il corpo è stato ritrovato. E c'è il colpevole. Sono di Gilberta Palleschi i resti rinvenuti alle pendici di un burrone in località Carpello, nel Comune di Campoli Appennino, paese del Frusinate, che rientra nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Il corpo della donna è stato scoperto in una sorta di cava alla fine di una lunga strada isolata e sterrata. Il luogo si trova in linea d'aria ad una manciata di chilometri dal punto in cui Gilberta Palleschi era sparita. Un posto isolato, a una ventina di chilometri da Broccostella e la località San Martino, ultimo luogo in cui la cinquantasettenne è stata avvistata mentre faceva jogging, il primo novembre scorso. Un uomo, rintracciato come responsabile dai carabinieri grazie a precise indagini, ha confessato il delitto. Si tratterebbe di un cugino della donna (anche se i legali smentiscono). È stato lui a condurre i militari nel luogo in cui si trovava il corpo. L'omicidio sarebbe avvenuto in seguito a un tentativo di violenza sessuale finito male. L'uomo è in stato di fermo presso la Compagnia dei carabinieri di Sora per omicidio e occultamento di cadavere. Il procuratore capo Mario Mercone ha dichiarato: "Il cerchio è chiuso, l'omicidio è stato risolto. Una pagina nera per la prevenzione dei reati sulle donne". Il fratello della vittima è stato convocato per poter effettuare il riconoscimento dei resti e il test del dna.
Ritrovato il corpo di Gilberta Palleschi. Fermato un uomo: ha confessato
Dietro l'uccisione un tentativo di violenza sessuale finito male. I resti della professoressa scomparsa il primo novembre rinvenuti alle pendici di un burrone
