Un amarcord tra amici. Ricordi di un periodo passato che Massimo Carminati, il suo braccio destro Riccardo Brugia e Alberto «Bombi» Giannelli rammentano seduti, nell’agosto del 2013, al bar Vigna Stelluti, a Roma. Parlano delle esperienze vissute quando orbitavano nelle aree dell’estrema destra, della quotidianità in carcere, dei tentativi di evasione e dei bei tempi andati. I tre infatti erano stati arrestati nell’ottobre del 1982, nel corso di una maxi operazione di polizia volta a contrastare il terrorismo nero. In seguito, per i fatti a loro imputati, solo Carminati era stato assolto. Davanti a un caffè, i tre ridono e scherzano ricordando aneddoti divertenti, come un tentativo di evasione avvenuto mentre erano in carcere, quando un detenuto aveva iniziato a scavare un tunnel nella remota possibilità di trovare la libertà e, sorpreso dai secondini, si era giustificato in un modo alquanto singolare: «Me sto a fa la nicchia per la barca». «Luigi racconta che quando...c’è stata la tentata evasione» inizia a raccontare Carminati. La discussione si interrompe e i tre iniziano a ridere gridando: «Mi devo fa la nicchia diceva, la nicchia». Interviene quindi Brugia continuando a raccontare quell’improbabile tentativo di evasione: «Avanti e indietro, quel deficiente stava con l’elmetto che spaccava il bagno, il cemento, poi è passata la guardia, ha aperto lo spioncino, ha visto lui e ha detto: "Che ce fai oh"». «Quello stava a spaccà tutto il bagno», continua a raccontare Brugia ridendo con gli amici. Un terzo uomo, non identificato dagli inquirenti, interviene nel discorso: «Mi sto a fa a nicchia», riferendosi alla risposta che l’uomo con l’elmetto avrebbe detto alla polizia penitenziaria che lo aveva sorpreso a spaccare il bagno nel tentativo di evadere. La polizia penitenziaria, stando ai racconti, avrebbe reagito con una carica. Brugia infatti continua a raccontare: «A nicchia? Quello che si è sentito quella notte quando è arrivata la carica...dalle finestre...hanno visto la carica..li ho visti che se ne so annati che se vedevano dalla finestra che parlavano e s’è vista na sveglia...il giorno dopo gli avemo detto: «A Marcè ma che gli hai detto che t’hanno pistato?» e lui ha risposto: «La nicchia per la barca». Gli ha detto che stava facendo la nicchia per metterci la barca ma quando gli ha detto la nicchia ha preso la sveglia». Arresti, detenzione in carcere e tentativi di evasione. I ricordi di tre amici che hanno avuto una vita fuori dagli schemi.
I giorni in cella sognando la fuga
