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Muoiono annegati nel sottopasso

In Ciociaria coppia di pensionati resta intrappolata nell’auto Domani allerta nel Sud Italia. In Lombardia paura per la piena del Po

Sono morti annegati nel sottopassaggio allagato Vittorio Sardelli, 71 anni e la moglie Antonia Vendittelli 63 anni. In quel tunnel a un tiro di schioppo dalla stazione ferroviaria di Roccasecca, un paesino in provincia di Frosinone, la coppia originaria di Pontecorvo passava spesso. Le violente piogge che hanno flagellato ieri il Lazio l’ha però trasformato in una trappola mortale. Loro si sono infilati nel sottopasso a bordo poco dopo mezzogiorno a bordo della Fiat Punto di famiglia. L’utilitaria è stata avvolta dall’acqua e loro non hanno fatto in tempo ad uscire. Sono morti in pochi minuti, annegati. I corpi li hanno tirati fuori i vigili del fuoco ore dopo. «Due persone innocenti che non c’entrano niente, è uno schifo, chi me li ridà più», ha urlato il figlio ricordando che il problema del sottopasso allagato esiste da tempo e non si trova soluzione. Alcuni parenti dell’anziana coppia deceduta sono stati colti da malore davanti alle salme e sono stati soccorsi dagli operatori sanitari. La dinamica dell’incidente è ancora da accertare. Pare che il tunnel fosse tenuto sotto controllo proprio l’impraticabilità, che il semaforo all’ingresso fosse fermo sul rosso e che fosse pure in parte sbarrato da transenne. Il forte temporale avevano, infatti, provocato una serie di allagamenti e indotto Comune e Protezione civile a bloccare l'accesso a diverse strade a Roccasecca. «Cinque anni fa è capitato anche a me di rimanere bloccata nell’acqua», ha raccontato Angela Colozzi, 54 anni di Pontecorvo mentre assiste alle operazioni di soccorso. «Io e mio genero stavamo tornando a casa a Pontecorvo così come stavano facendo loro, (le vittime - ndr) quando la nostra macchina è rimasta improvvisamente avvolta dall’acqua che saliva sempre più velocemente. Facemmo appena in tempo ad uscire e a scappare che l'acqua ci era gia arrivata alle ginocchia. Adesso, quando piove, qui non ci passo più». Intanto è allarme maltempo anche nel Nord Italia. La Protezione civile della Regione Lombardia ha il rischio idraulico per la piena del Po nelle province di Cremona e Mantova fino alla mezzanotte di oggi. Il colmo ha transitato nel corso della notte a Casalmaggiore (4,83 metri sullo zero idrometrico) e nelle prime ore della mattina a Boretto (6 metri). Le previsioni confermano il livello 2 di criticità neltratto da Boretto all’Adriatico; nell’arco delle 48 ore si dovrebbe assistere ad un calo nel tratto fino a Pontelagoscuro, mentre rimarrà il livello 2 sui rami del Delta. Potranno esserci allagamenti di golene. Piogge e temporali in arrivo in Campania, dove la Protezione civile ha diramato un «avviso di criticità idrogeologica moderata per l’intero territorio regionale» fino a stesera alle 20. C’è il rischio di frane nelle aree soggette a smottamenti. In Sicilia allerta per i Comuni vulnerati da precedenti eventi meteorologici sui versanti tirrenico e ionico, un livello di allerta codice arancione, un gradino sotto quello massimo, con una fase operativa di preallarme. Sono previste precipitazioni sparse sulla Sicilia nord-orientale. Stanno invece tornando alla normalità le condizioni delle strade del riminese, dopo le piogge di mercoledì che hanno rovesciato sul litorale romagnolo 80 millimetri di pioggia.

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