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Fluad, l'Agenzia Europea: "Nessun legame con le morti"

I risultati delle analisi sul vaccino sospettato di aver causato 13 decessi. Anche l'Aifa rassicura: "Importante continuare a vaccinarsi"

Il comitato per la farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha concluso che non vi è alcuna prova che Fluad, il vaccino anti-influenzale prodotto da Novartis, abbia causato le morti sospette segnalate in Italia. I decessi - ricorda l'Ema - hanno portato l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a sospendere l'uso di due lotti di Fluad come misura precauzionale il 27 novembre. Dopo la revisione dei casi segnalati, il Prac ha concluso che non c'è alcuna evidenza di relazione causale tra gli eventi fatali riportati e la somministrazione di Fluad. Per la campagna di vaccinazione in corso in Italia - conclude l'Ema - sono state distribuite circa 4 milioni di dosi di Fluad. Il vaccino è stato utilizzato anche per le campagne di vaccinazione antinfluenzale 2014-2015 in Austria, Germania e Spagna.   Aifa: "Importante continuare a vaccinarsi". "I test rimanenti (test di sterilità e di tossicità anormale) termineranno tra circa tre settimane, ma le caratteristiche dei decessi riportati sembrano già escludere una contaminazione da microrganismi". Lo evidenzia l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in un comunicato diffuso a seguito dalla rassicurazione giunta dall'ente regolatorio europeo: non ci sono prove sul legame fra le morti sospette segnalate a seguito di vaccinazione anti-influenzale con alcuni lotti di Fluad prodotto da Novartis, e la somministrazione del prodotto stesso. La campagna vaccinale, avviata a metà ottobre, si concluderà a fine dicembre. «L'aumentata frequenza - spiega il presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli - risente certamente dell'impatto mediatico su operatori sanitari e cittadini dei primi casi inseriti nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, che hanno determinato il divieto di utilizzo a scopo cautelativo di due lotti adottato dall'Aifa. È particolarmente importante ora ripristinare un clima di fiducia e serenità rispetto alla vaccinazione antinfluenzale e ribadirne l'importanza nella prevenzione delle complicanze dell'influenza, che ogni anno sono causa di migliaia di decessi, specie nella popolazione anziana». Sulla base di queste considerazioni, l'Aifa ribadisce quindi l'invito a tutti i soggetti, in particolare quelli a rischio, a sottoporsi alla vaccinazione per evitare di andare incontro alle complicanze dell'influenza, che ogni anno causano circa 8.000 decessi in Italia, in particolare negli over 65 anni.

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