Un altro decesso in Piemonte. Sarà eseguita lunedì l'autopsia sull'uomo di 68 anni del cuneese deceduto ieri per sospetta crisi cardiaca. A segnalare al sistema di farmacovigilanza il decesso dell'uomo, che secondo i primi accertamenti aveva un quadro clinico complicato, è stato «per scrupolo e precauzione» il medico curante poiché il giorno precedente alla morte all'anziano era stato somministrato il vaccino anti-influenzale, che non risulta essere però quello ritirato dal commercio. Della vicenda sono stati interessati la Regione Piemonte e i Nas per le eventuali verifiche del caso. «Le condizioni del paziente e la presunta causa di morte sono difficilmente attribuibili ad un vaccino che può determinare crisi allergiche o nervose ma non è in grado di aggravare le patologie cardiache - spiega all'Adnkronos il responsabile del servizio di epidemiologia della Regione Piemonte, Vittorio De Micheli - Lunedì, se l'autopsia confermerà la causa del decesso, verrà esclusa del tutto la responsabilità del vaccino». Aifa, sale il bilancio dei casi sospetti. Fino a ieri sotto la lente dell'Agenzia del farmaco 11 segnalazioni. Sono state segnalate all'Agenzia italiana del farmaco 11 morti sospette dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Ai casi registrati in Sicilia (2), Molise, Puglia (2), Toscana, Emilia Romagna (2) si aggiungono 2 decessi sospetti in Lombardia e uno solo nel Lazio. In particolare nel Lazio le verifiche riguardano il caso dell'anziana paziente deceduta al policlinico Gemelli, mentre l'altro caso sarebbe stato escluso dai controlli. A queste si aggiunge l'ultima segnalazione di un uomo di 68 anni morto nel cuneese dopo l'assunzione di un altro vaccino anti-influenzale, Agrippal. Complessivamente, quindi, le segnalazioni sono al momento 12 su oltre 4 milioni di dosi autorizzate alla commercializzazione. Indaga l'Agenzia Ue, vertice degli esperti. Anche l'Ema, l'agenzia europea del farmaco, accende un faro sulle morti sospette segnalate dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad in Italia. L'autorità regolatoria segue la vicenda ed è «al lavoro con l' Aifa e con altre autorità regolatorie europee per indagare sulle cause dei gravi eventi avversi, inclusi decessi, riportati in un piccolo numero di pazienti anziani che hanno ricevuto il vaccino», si legge in una nota diffusa dall'Agenzia. «Non ci sono finora evidenze che suggeriscano un nesso causale» certo «tra il vaccino e gli eventi riportati», precisa l'Ema sottolineando che «la sospensione» dei due lotti di Fluad disposta dall'Aifa «è una misura precauzionale». I test sugli stock nel mirino, continua l'Ema, «sono in corso, così come la dettagliata analisi dei casi segnalati dall'Italia, incluso l'esame di tutte le informazioni su età, condizioni di salute e regime terapeutico dei pazienti colpiti». Le morti sospette saranno anche al centro del vertice del Comitato dell'Ema Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (Prac), organismo scientifico che mette insieme i massimi esperti europei di sicurezza dei farmaci. Il meeting comincerà lunedì 1 dicembre. "Vaccinazione prosegua in tutta Italia". «L'Aifa ritiene fondamentale che la campagna vaccinale antinfluenzale prosegua regolarmente su tutto il territorio nazionale». È quanto scrive l'Agenzia italiana del farmaco in una nota, mentre sono in corso le analisi sulle morti sospette dopo la somministrazione del vaccino Fluad, segnalate da diverse Regioni. In questa direzione «l'Aifa esprime apprezzamento per la posizione assunta dall'assessorato regionale della Salute della Regione Sicilia che ha confermato il massimo impegno nella rilevazione e segnalazione» all'Agenzia «delle eventuali reazioni avverse e ribadito che la campagna vaccinale continua, ed è indispensabile non rinunciare ai vaccini quali importantissimi strumenti di prevenzione individuale e collettiva». I lotti "sospetti" aumentano a 6. E' salito a sei il numero dei lotti di vaccino antinfluenzale Fluad sospettati di aver provocato diversi decessi in varie regioni italiane. Lo rende noto l'Aifa, spiegando che il totale ammonta così a 1.357.399 dosi "sospette". All'inizio dell'allarme vaccini i lotti sospetti erano due e sono stati prontamente bloccati dall'Aifa, che in queste ore, a quanto si apprende, sta valutando se ripetere lo stesso iter anche per gli altri 4 lotti, per i quali ancora non ci sono casi sufficienti per giustificare statisticamente un ritiro dell'intero lotto. Contando i 12 decessi attualmente sotto esame, se tutte le dosi di questi 6 lotti fossero state somministrate, la percentuale di decessi passerebbe dallo 0,001% (1,2 ogni 100.00) allo 0,0009% (0,9 ogni 100.00) con una diluizione del 25% del segnale, spiega l'Aifa. Se ne fossero state somministrate anche solo la meta', il numero di decessi sarebbe comunque inferiore di centinaia di volte rispetto a quanto atteso nella stessa popolazione non vaccinata (circa 8.000 all'anno decessi per complicanze dell'influenza). Il ministro Lorenzin: "Dai primi test nessuna correlazione". "I primi risultati dei test che si stanno effettuando sui lotti sequestrati stanno dando esito negativo" dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a Skytg24. La titolare della Salute sottolinea che "non si evidenziano correlazioni tra le morti sospette e i vaccini antinfluenzali assunti. L'Aifa ha agito a titolo precauzionale" con il sequestro di alcuni lotti. D'altro canto, ha aggiunto il ministro, sul caso "stanno effettuando controlli più istituzioni, diverse a dimostrazione del fatto che c'è il massimo rigore". Tra gli enti che stanno indagando ci sono "l'Istituto Superiore di Sanità, i Nas, e le Procure. In più nei prossimi giorni avremo anche i risultati delle autopsia sui corpi delle persone decedute". Lorenzin assicura che "qualora dovessero emergere responsabilità non sarà fatto alcun tipo di sconto". Alla Camera il ministro attacca le regioni per il grave ritardo: "Le regioni sono responsabili della vigilanza dell'applicazione dei vaccini e devono informare tempestivamente sugli effetti delle vaccinazioni. C'è stata in questo caso una carenza da parte delle regioni molto forte". "Appena l'Aifa ha avuto la segnalazione da parte delle regioni il ministero è intervenuto ma dal primo caso avvenuto il 7 novembre c'è stato un ritardo di 15 giorni", spiega il ministro. "Noi - aggiunge il ministro della Salute - agiremo con estrema durezza se ci dovessero essere dei riscontri verificati riguardo agli effetti delle vaccinazioni, ma non bisogna creare allarmismi". Per questo motivo - osserva - è in corso una riflessione sulla necessità di rafforzare la normativa sulla farmaco vigilanza e portare la comunicazione obbligatoria da parte delle regioni al massimo entro 24-48 ore". Chiamparino: "Basta scaricabarile". Pronta la risposta del presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin sulle azioni di farmacovigilanza relative alla somministrazione dei vaccini. "Noto con stupore, che anche il ministro Lorenzin si lascia andare a uno sport troppo praticato nel nostro Paese: quello dello scaricabarile. Per il ministro, infatti, ci sarebbero stati pesanti ritardi nelle segnalazioni dei casi da parte delle Regioni. Penso - ha aggiunto Chiamparino - che sia più opportuno, verificare insieme, nell'interesse dei cittadini, se c'è qualcosa che non ha funzionato nell'azione di farmacovigilanza e dove eventualmente questo sia avvenuto, senza escludere le stesse agenzie nazionali, a cominciare dall'Aifa".
Vaccino anti-influenzale, salgono a 12 i decessi sospetti
Un altro morto in Piemonte. Nel mirino altri 4 lotti, indaga anche l'Agenzia Ue. Lorenzin contro Regioni: gravi ritardi. Chiamparino: no scaricabarile
