Neanche le stelle sfuggono a twitter. L'Universo ai tempi dei social non è poi così lontano e anche i pianeti e le rotte ultraterrestri stanno dentro la dimensione familiare di un post, nell'aggiornamento di un blog. Se nel luglio del '69, per seguire in diretta il primo passo dell'uomo sulla Luna, la Rai aveva messo al lavoro 250 persone, tra giornalisti e tecnici, e le voci e i volti da studio di Tito Stagno, Andrea Barbato, Enzo Forcella, e Ruggero Orlando da Houston, oggi basta visitare un profilo twitter assai eccellente per seguire quello che succede a 400 chilometri dal nostro pianeta, durante la permanenza sulla stazione spaziale internazionale (Iss) della prima donna astronauta italiana: quello di @AstroSamantha, con la “@” davanti, come abbiamo imparato a chiamare la cosmonauta Cristoforetti, partita il 23 novembre dal Kazakistan alla volta dell'Iss dove resterà sei mesi. Il colpo d'occhio che ci regala è eccezionale. Vediamo la foto della Terra ripresa dalla stazione. Vediamo la Soyuz (la navicella che l'ha portata sull'Iss) nel vuoto, a riposo dopo il viaggio. Vediamo anche Samantha fluttuare nel vuoto. La vediamo alle prese con il cibo che ha portato a bordo assieme ai due colleghi che l'hanno accompagnata nel viaggio, il russo Anton Shkaplerov e l'americano Terry Virts. In un intervento sul suo blog, lo chiama “il ristorante alla fine dell'Universo”. E scrive: “La missione Futura è appena iniziata e ogni settimana, insieme cercheremo di capire come mettere il carburante giusto nei nostri corpi per farli lavorare al loro meglio ... proprio come la Soyuz!”. Poi c'è il selfie con gli altri cosmonauti, e c'è il racconto delle emozioni nel suo “Diario di bordo”: “Dire arrivederci alla mia famiglia, indossare la tuta per il lancio, andare alla rampa di lancio, prendere l’ascensore, agganciarsi le cinture... e poi il lancio, questa corsa sfrenata verso l’orbita e poi lo spegnimento improvviso dei motori, e sentire il mio corpo voler fluttuare via dal seggiolino. E le prime occhiate alla Terra; il mio primo sorgere del sole, le stelle. La mia prima visione della Iss mentre ci avvicinavamo e poi galleggiare attraverso il portello verso i calorosi abbracci di Sasha, Elena e Butch”. Samantha parla del “volo” in assenza di gravità come di un'esperienza divertente, ma non facile: “Ogni volta che urto contro qualcosa per le mie abilità da principiante, oppure ogni volta che ho bisogno di fare una domanda a Butch (il che capita ogni pochi minuti), mi torna in mente che sono appena arrivata e ho ancora molto da imparare!”. Per l'evento di celebrazione per i 50 anni di cooperazione spaziale europea che si sta tenendo oggi al centro dell'Agenzia spaziale europea per l'Osservazione della Terra (Esrin) a Frascati (Roma), Samantha ha scritto: “50 anni di cooperazione europea nello spazio mi hanno portato qui sull'Iss! Congratulazioni all'Esrin e all'Italia”. Otre al tweet, ha postato anche un video, girato pochi giorni prima del lancio da Bajkonur, in cui ricorda l'importanza della cooperazione tra agenzie spaziali europee e si congratula con loro per l' importante anniversario. L'Agenzia spaziale italiana, unica agenzia spaziale nazionale in Europa ad aver accesso diretto alle risorse di utilizzazione della Iss, ha selezionato e sviluppato per la missione di Samantha nove progetti di ricerca scientifica e dimostrazione tecnologica italiani, che verranno svolti dalla nostra astronauta nei suoi sei mesi di permanenza a bordo della Iss. Cnque progetti saranno dedicati allo studio di vari aspetti della fisiologia umana in condizioni di assenza di peso, due effettueranno analisi biologiche su campioni cellulari portati in microgravità. Verrà inoltre portato e sperimentato a bordo della Iss un dimostratore per un processo di produzione automatizzato per la realizzazione di oggetti 3D in assenza di peso con una stampante 3D, e una macchina a capsule multifunzione in grado di servire bevande calde, tra le quali anche il tipico caffè espresso italiano. I progetti sono stati ideati da Università, centri di ricerca, aziende e Pmi italiane, e selezionati dall'Asi con bandi nazionali. Lei promette di raccontare tutto via internet. Chiede ai suoi follower di iniziare un viaggio insieme. Racconta quel che avviene in diretta, con uno stile semplice e schietto. Ci invita a farle visita dallo schermo del nostro computer, quasi fosse un oblò sulla stazione. E l'Universo non è mai stato così vicino.
Il diario di bordo di AstroSamantha
La Cristoforetti, dall'Iss, racconta il suo viaggio nello spazio con un blog e tante foto su twitter: "Prometto che condividerò tutto ciò che potrò!"
