Attualità

Precipita da 80 metri e muore al Terminillo

Ancora un incidente sulla neve. Perde la vita la sindacalista Cisl Roberta Cenciotti

RIETI È scivolata sulla neve ghiacciata, precipitando per circa 80 metri sulle rocce del pianoro sotto la Cresta Sassetelli del Monte Terminillo. Lì, sui 1800 metri dominati dal costone roccioso prima del Rifugio Sebastiani, si sono arrestate tragicamente l'escursione e la vita di Roberta Cenciotti, 46 anni, sindacalista della Cisl di Rieti. La donna è morta sul colpo, in seguito al violentissimo trauma facciale sulle rocce affioranti di quel canalone ancora senza neve. Coltre bianca, invece, fatale sul pendio per la perdita dell'equilibrio dell'intera cordata, spezzata intorno alle 14 di ieri dalla rovinosa caduta che ha causato altri due feriti. Il più grave, Fabrizio Fomichetti, 50 anni, è stato prelevato dall'elicottero del 118, che ha calato con il verricello un soccorritore del Soccorso alpino e speleologico per recuperare l'infortunato con severi traumi facciale e toracico. L'uomo, titolare di una gioielleria nel pieno centro di Rieti, è stato trasportato in codice rosso al policlinico Gemelli con l'elicottero Pegaso 33. Lievi, fortunatamente, le ferite riportate da solo uno degli altri due escursionisti reatini, un 48enne ed un 39enne. Ancora traumatizzati, però, quando i volontari del Soccorso alpino, coordinati via radio dalla base di Rieti dal capostazione Tolindo Cavalli, li hanno recuperati, immobilizzati dallo choc dell'incidente e dalla mancanza di strumenti per intervenire in soccorso. I due, infatti, erano senza le attrezzature adeguate, né ramponi, né piccozze, oltre che con un abbigliamento semi-estivo, a partire dalle semplici scarpe da trekking. Un corredo inadeguato per il difficile percorso escursionistico imboccato dalla mattina di ieri. Partito da un rifugio «Angelo Sebastiani» ancora assolato, fino a salire per la ripida e faticosa cresta del Terminillo, attraversata sino al per niente soleggiato versante nord della cresta Sassetelli, che poi scende verso il prato dei Sassi. Un giro escursionistico che «richiede esperienza e buona preparazione fisica», come avvertono le guide. Che solitamente sconsigliano di imboccare quei sentieri proprio in questo periodo di passaggio verso l'inverno, perché lo scarso innevamento favorisce la formazione del ghiaccio, letale per chi è portato ad avere ancora un approccio da apparente veste estiva. Un «percorso lungo ed impegnativo», con un dislivello di 450 metri tra difficoltà segnate da «brevi e facili passaggi su roccia» ma indicato nel solo «periodo tra giugno e settembre». I quattro amici reatini, alcuni con un passato da rocciatori, non erano nuovi a questo tipo di escursione. Ma il fuori stagione, con le prime nevi cadute proprio la scorsa settimana, li ha tratti in inganno grazie alla complicità di un sole che, alla fine della loro circumnavigazione dal versante sud verso quello nord, non li ha più accompagnati. E la lastra di ghiaccio formatasi proprio sulla poca neve presente nella ridiscesa è stata fatale per la prima della cordata. Il medico del 118 ha potuto solo constatare il decesso di Roberta Cenciotti, il cui cadavere è stato poi recuperato da un secondo elicottero sopraggiunto, quello del Corpo forestale. «La Cisl di Roma Capitale e Rieti esprime profondo cordoglio alla famiglia di Roberta Cenciotti, la responsabile del Coordinamento donne della Cisl di Roma Capitale e Rieti. Una tragedia incommensurabile per la perdita di una donna e di una sindacalista che con grande sensibilità e passione si è sempre spesa nel sindacato, senza risparmio, per la difesa degli altri e, in particolare, dei diritti delle donne» dice Mario Bertone, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti.

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