Attualità

Manichini impiccati ai ponti contro i profughi

Oggi doppia protesta a Ostia con CasaPound, Fn e Borghezio

«Italiano impiccato. Immigrato tutelato». Forza Nuova prende esempio dalle opere provocatorie di Cattelan e appende al cappio i manichini dal cavalcavia della via del Mare. «Gli italiani sempre più "mpiccati" a causa della crisi - spiegano i seguaci di Roberto Fiore - non possono più subire politiche orientate a risolvere i problemi degli altri in maniera prioritaria». Alla vigilia della manifestazione contro il centro di accoglienza all’Infernetto, organizzata da Casapound in via Orazio Vecchi e da Forza Nuova davanti alla sede del parlamentino lidense, gli opposti schieramenti affilano le armi. Scongiurata la contromossa dei minori di Tor Sapienza, pronti a lanciare pezzi di panchine e pali di legno contro i "contestatori", i cittadini presidieranno l’area in via Vecchi, autorizzata per il sit-in, e la piazza di fronte al Municipio. Doppia manifestazione, stesso giorno e a mezz’ora di distanza una dall’altra - alle 15,30 la prima, alle 16 la seconda - con l’identico obiettivo di cacciare i giovani immigrati dal centro Alzheimer di via Salorno. I due casali che oggi ospitano 14 ragazzi richiedenti asilo arrivati a metà settembre e gli altri 24 coetanei trasferiti da Tor Sapienza, sono infatti all’interno dello stesso terreno in cui continua a lavorare il centro di cura Le Betulle. Un presidio sanitario inaugurato a marzo scorso dall’ex ministro Cecile Kyenge e affiancato da due mesi a un centro di accoglienza gestito dalla cooperativa Domus Caritatis. «Secondo quanto disposto dalla precedente amministrazione, accanto al casale dove vengono curati in regime diurno i malati di Alzheimer, sarebbe dovuto esser realizzato un asilo - spiega Pierfrancesco Marchesi, ex consigliere municipale -. A conferma di questo, nel casale che oggi ospita i minorenni ci sono i sanitari a misura di bambino e aule, non camere». In via Vecchi, accanto ai residenti, ci sarà anche il leader leghista, Mario Borghezio. «Ci sarò per dimostrare ai cittadini italiani che c’è chi è ancora pronto a battersi al loro fianco. A differenza del sindaco Marino che farebbe bene a togliere il disturbo». Intanto, dal primo cittadino e dalla sua giunta non arriva alcuna notizia riguardo il trasferimento dei ragazzini più violenti in altre strutture, nonostante le voci fatte circolare in merito nei giorni scorsi. Tutto immutato, quindi, compreso lo schieramento di volanti e autocivette della Digos davanti ai casali già controllati dagli operatori fissi al cancello d’ingresso. A tutela del centro di cura per i malati di Alzheimer si sta ultimando la recinzione, forse per evitare il volo di oggetti da un edificio all’altro. «L’unica cosa che mi conforta è che al momento i pazienti continuano a ricevere le cure in modo continuo - spiega Claudia Martucci, associazione amici Alzheimer onlus -. Non parteciperò alla manifestazione di oggi perché non approvo la strumentalizzazione della protesta da parte della politica, ma vigilerò perché il centro di cura funzioni come al solito». A pochi giorni dal sopralluogo nella struttura, anche il vicesindaco Luigi Nieri ha voluto dire la sua contro il blitz di Forza Nuova che ha «impiccato» i manichini sulla via del Mare: «Un gesto ignobile, che va condannato con fermezza da tutti. Si tratta di pura istigazione all’odio e al razzismo, che non affronta in alcun modo i temi dell’immigrazione e dell’integrazione». «Accuse prive di fondamento – risponde Pablo De Luca, Forza Nuova - e al limite della diffamazione».

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