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«L’Italia riconosca la Lingua dei segni»

ROMA Mentre prosegue lo sciopero della fame del presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Giuseppe Petrucci, per ottenere il riconoscimento ufficiale della LIS (Lingua Italiana dei Segni), oggi è stata...

ROMA Mentre prosegue lo sciopero della fame del presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Giuseppe Petrucci, per ottenere il riconoscimento ufficiale della LIS (Lingua Italiana dei Segni), oggi è stata organizzata a Roma una manifestazione nazionale di tutte le persone sorde per abbattere una di quelle barriere invisibili che rendono ancora più difficoltosa la vita di queste persone. Il corteo prenderà il via alle 10 da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza SS. Apostoli. A ottobre 2013, l’ENS ha presentato una proposta di legge per il riconoscimento della Lis. Un ritardo inaccettabile se si considera che l’Italia, insieme a Lussemburgo e Malta, è l’unico Paese europeo a non aver ancora riconosciuto la Lingua dei Segni. «Questo – dice Giuseppe Petrucci - è stato un primo passo verso il riconoscimento della LIS e degli altri strumenti idonei ad abbattere le "barriere della comunicazione". L'ENS difende un principio: quello della libertà di scelta della persona sorda cui va garantita la libertà di esprimersi in Lis. Occorre lanciare un segnale alla nostra classe politica: è necessario abbattere le barriere rendendo operativo uno strumento legislativo di cui l’Italia si è dotata più di cinque anni fa, la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità. Un documento di fondamentale importanza, che prevede azioni per il riconoscimento, la tutela, promozione e diffusione delle lingue dei segni. Con lo sciopero della fame voglio richiamare i parlamentari a dare risposte immediate». A rilanciare l’appello di Petrucci, è l’europarlamentare e presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa: «In questi giorni è stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali il disegno di legge a firma del senatore Pagliari del PD e mi auguro che si possa ottenere un iter accelerato per dare una tempestiva risposta alle centinaia di migliaia di persone sorde in Italia che porti entro dicembre al riconoscimento ufficiale della Lis. Anche nella UE dobbiamo far di più – ha aggiunto Costa – per la tutela dei diritti della persone non udenti, anche attraverso il sostegno alla ricerca nel campo delle tecnologie abilitanti, come previsto nel programma europeo sull’innovazione digitale e le app che già da oggi possono incrementarne l’autonomia nella vita sociale e nel rapporto con uffici pubblici, scuole e ospedali».

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