ROMA Sono andati letteralmente a ruba i biglietti della «lotteria del Papa». L’iniziativa di beneficenza organizzata dal Governatorato della Città del Vaticano in collaborazione con l’elemosiniere, il vescovo (ma guai a chiamarlo monsignore...) Konrad Krajewski sta riscuotendo un successo clamoroso. La conferma arriva dall’agenzia telematica che si occupa del mondo dei giochi e delle scommesse, Agipronews. «Da questa mattina abbiamo venduto centinaia di biglietti, non ne abbiamo più, domani (oggi, ndr) ci manderanno altri blocchetti», ha riferito all’agenzia un impiegato della Posta Vaticana. E ieri, giorno della consueta udienza settimanale, gli uffici postali e le rivendite ufficiali del Vaticano sono stati letteralmente presi d’assalto: «Viene gente da ogni parte d'Italia - ammette l’impiegato della Posta - mentre gli stranieri al momento ancora non ne comprano, non conoscendo forse l'iniziativa». «Ne ho comprati quattro - ha raccontato Lorenzo, torinese - uno per me, uno per mia moglie, uno per mia madre e uno per mia suocera. Di solito non compro biglietti della lotteria, ma per beneficenza lo faccio molto volentieri». Dello stesso avviso Corrado, poliziotto di Roma, che ha confessato mentre comprava il biglietto assieme a due suoi amici: «Ho un'adorazione particolare per questo Papa, sostengo ogni sua iniziativa». «Per il Santo Padre questo e altro», ha aggiunto Emilio da Napoli, che ha acquistato quattro tagliandi, ognuno per ogni membro della famiglia. Ogni biglietto costa dieci euro, 12 i premi principali, a partire da una Fiat Panda, e altri 30 di consolazione. Tutto sommato sono oggetti sobri: un cappello Panama, biciclette, videocamere, una macchina del caffè, cornici, penne d'argento. Ma si tratta di regali fatti al Pontefice, e dunque hanno un fascino particolare. E poi si tratta di sostenere il Papa in un’iniziativa di carità concreta: Francesco ha voluto utilizzare quei doni per ricavare soldi da destinare a iniziative di beneficenza, magari ai tanti senza fissa dimora che abitualmente cercano un rifugio intorno a San Pietro, ad esempio sotto i portici davanti alla sala stampa, e le cui condizioni di vita, con l’approssimarsi dell’inverno, si fanno sempre più dure. È sotto gli occhi di tutti che le parole del Papa pronunciate durante la prima udienza ai giornalisti («Come vorrei una Chiesa povera per i poveri!») si stanno traducendo in azioni concrete. E così anche l’incasso dei francobolli dedicati al primo anno di pontificato andranno in beneficenza. La serie, che sarà emessa domani, è stata dedicata al viaggio a Lampedusa dell'8 luglio 2013, il primo in assoluto compiuto dal nuovo Papa, mentre solitamente la serie era dedicata ai viaggi all'estero relativi all'anno da commemorare. E il ricavato sarà utilizzato proprio per iniziative di accoglienza degli immigrati. Accanto ai singoli francobolli c’è il «foglietto» con 10 francobolli e il «libretto» con l'intera gamma, e una «expertise» che in questo caso ripropone il brano più emozionante dell'omelia pronunciata da Papa Francesco dopo aver pianto per i morti del Mediterraneo su «quelle barche che invece di essere vie di speranza sono diventate una via di morte». La prima emissione ha un valore nominale complessivo di 100.000 euro, ma si spera possa andare esaurita rapidamente in modo che il ricavato da devolvere sia più sostanzioso.
A ruba i biglietti della lotteria del Papa
In palio i doni fatti a Francesco, il ricavato finanzierà opere di beneficenza Agli immigrati l’incasso dei francobolli per il primo anno di pontificato
