Anche la data del 12 dicembre rischia di essere illegittima. Questa mattina Cgil e Uil (la Cisl si è sfilata) hanno annunciato che lo sciopero generale, inzialmente previsto per il 5 dicembre è stato spostato di una settimana. Il motivo? La comunicazione dell'Autorità garante per gli scioperi che aveva definito la protesta "parzialmente illegittima" e aveva invitato ad escludere il settore del trasporto pubblico locale e il comparto ferroviario. Il problema è che anche la nuova data, nonostante i sindacati abbiano lasciato intendere che sia stata scelta dopo un confronto, non sembra convincere il Garante. A poche ore dall'annuncio, infatti, arriva un tweet di commento dell'Autorità. Nessun contatto con @cgilnazionale e @UILofficial su data #sciopero generale il 12 dicembre. — Autorità scioperi (@Autgarsciopero) 19 Novembre 2014 Non solo, interpellato dall'Huffington Post, il Garante aggiunge che "Si conferma per il 12 una parziale irregolarità, come già segnalato nei giorni scorsi. Questo a meno che i sindacati decidano di escludere dalla mobilitazione il comparto ferroviario".
Sciopero, il Garante gela i sindacati
Cgil e Uil hanno annunciato lo spostamento al 12 dicembre, per l'Autorità la decisione non è stata concordata e, soprattutto, la protesta è ancora "parzialmente illegittima"
