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Tor Sapienza, i cittadini contestano i grillini. Pronte le proposte per Marino

I residenti a Paola Taverna: «Non vogliamo politici». I comitati chiedono lo sgombero del campo di via Salviati e di destinare il centro accoglienza alle ragazze madri italiane

Roberta Lombardi prova a minimizzare. Ma la visita della cittadina (romana) Paola Taverna assieme al consigliere capitolino del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito a Tor Sapienza non è stata un successo. Prima di riunirsi in vista della riunione che avranno domani mattina alle 8 con il sindaco di Roma, i cittadini del quartiere hanno contestato gli esponenti grillini arrivati nel quartiere. «Noi non vogliamo esponenti politici», ha detto uno di loro. «Non sono venuta qui per fare campagna elettorale», ha replicato la Taverna. «Tu sei venuta qui perché ti hanno dato 5 giorni di sospensione, altrimenti con il c... che venivi», è stata la risposta di una signora. «Non dovete fa così... Quando si spengono i riflettori qui ve se dimenticano», è stato il monito della senatrice. «Non ci si dimenticano, sono dieci giorni che stiamo qui. Noi non vogliamo esponenti politici», ha ribadito un cittadino. «E che sono un esponente politico?», ha chiesto Taverna. «E che il M5S è la Caritas?», è stata la contro domanda del cittadino. E ancora la senatrice grillina: «Ti risulta che io vengo da Quarticciolo qui per farmi i c... miei o per risolvere i problemi del quartiere?». La risposta del cittadino è con un'altra domanda: «Sì ma fino a lunedì 'ndo stavi? Io voglio la gente de Quarticciolo». Al che la parlamentare ha sbottato: «Ma io so' la gente de Quarticciolo, non è che quando entro là dentro non sono più un cittadino. Io al Quarticciolo ce vivo, io ci sono sempre». E ancora il cittadino: «Qua è stata cacciata via la Meloni, Borghezio. Qua non vogliamo la politica, non vogliamo accattonaggio di voti». Nuova replica di Taverna: «Non ti puoi permettere di chiamarmi politico». «A noi dei 3000 mila al mese che campi 10 persone non ce ne frega niente». Per la Taverna «nun funziona così, io nun so' un politico». E, ad un signore più anziano che cercava di parlarle, ha spiegato: «Non sono una senatrice mi devi chiamare Paola». Qualche minuto più tardi, passato il clamore, Taverna ha spiegato ai cronisti presenti che «queste persone non dovrebbero protestare qui o tirare i sassi. Dovrebbero andare in Consiglio comunale. Io abito qui vicino, questa zona la conosco, e sapevo che sarebbe successo tutto questo. Non sono come Salvini o la Meloni che di questa gente non gliene frega nulla e che domani saranno nelle loro case ai Parioli. Quando i riflettori su questa strada si spegneranno io sarò ancora qui». Sul blog di Grillo, un post a firma Laura Tonino, dice che «una certa rappresentante di Tor Sapienza chiede ai 5 stelle di non andare ad incontrare i cittadini perché anche loro politici. Ebbene la signora Sandra Zammataro, guarda caso, è una candidata del Pd in posizione 24 per il Comune di Roma. Ahiaaaah! Beccata». Roberta Lombardi su Facebook aveva scritto: «Mi segnalano articolo su HuffPost Italia in cui i cittadini di Tor Sapienza dichiarerebbero di non volere i 5 Stelle a fare passerelle. Bugia! Ora, a parte che noi a Tor Sapienza ci abitiamo (vero Paola Taverna?) e non ci andiamo in sfilata, la presunta portavoce dei cittadini che afferma queste cose parrebbe essere una ex candidata Pd proprio in quel municipio nel 2013. Di sfilate quindi - attaccava la Lombardi - parrebbe intendersene». Fatto sta che a Paola Taverna è stato negato l'accesso alla riunione dei comitati, che hanno elaborato le loro proposte da presentare al sindaco: «Lo sgombero del campo di via Salviati; la riconversione del centro accoglienza come spazio per le ragazze madri italiane; la rimozione delle prostitute dalle strade del quartiere e un locale da utilizzare per le riunioni dei comitati di quartiere». La riunione «è andata benissimo- ha spiegato una residente all'uscita - abbiamo preparato una serie di proposte che il sindaco vedrà domani. Ci auguriamo che vengano accolte». In caso contrario i cittadini sarebbero pronti a «bloccare» l'autostrada A24 in segno di protesta.

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