Attualità

I teppisti No Tav pronti ad assaltare il Senato

Francesca Musacchio «Al Senato ci saremo anche noi». Gli antagonisti tornano in campo e lanciano l’assalto di oggi a Palazzo Madama, dove si terrà un’audizione alla Commissione Lavori pubblici del...

«Al Senato ci saremo anche noi». Gli antagonisti tornano in campo e lanciano l’assalto di oggi a Palazzo Madama, dove si terrà un’audizione alla Commissione Lavori pubblici del presidente e dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Marcello Messori e Michele Mario Elia, sulla Tav, la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. L’appuntamento è per le 15 a piazza delle Cinque Lune, per un presidio che dovrebbe accompagnare l’intera audizione. Il clima, però, potrebbe diventare incandescente. Sui siti d’area, infatti, da qualche giorno rimbalza lo slogan «Tav: al Senato si discute di extracosti. A dare i numeri ci saremo anche noi! Ci vediamo l’11!». E scorrendo i post pubblicati, quello che si legge non è certo rassicurante: «Con la nostra presenza a pochi metri dal "confronto" tra Pd, Lupi e Rfi, vogliamo fargli sentire il fiato sul collo e raccontare le cifre - spiegano gli antagonisti - spiegare esattamente cosa si potrebbe fare con le decine di miliardi spesi per grandi opere e grandi eventi, orientando le risorse sui bisogni e le necessità di chi oggi soffre la crisi. Intendiamo partire da qui per avviare un percorso che ribalti l’aggressione che stanno subendo i territori e le persone in disagio sociale». Al presidio, per cui è stata dato avviso in Questura da parte degli organizzatori, è prevista la partecipazione di varie realtà antagoniste. In piazza, come sempre, non si saranno solo i No Tav, ma anche i centri sociali, i Movimenti per il diritto all’abitare e i Collettivi studenteschi che dai social network hanno rilanciato la manifestazione. Intanto ieri al Viminale, durante la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata ribadita «la massima disponibilità al dialogo con tutti per garantire il diritto a manifestare ma, nello stesso tempo, la massima fermezza per assicurare il rispetto della legalità». Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha invitato i vertici delle forze dell’ordine a «porre in essere tutte le necessarie sinergie per assicurare la massima efficacia dei dispositivi di prevenzione e controllo al fine di garantire il pacifico svolgimento delle manifestazioni programmate». Il Comitato, a cui hanno partecipato il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza, Marco Minniti, il vice ministro, Filippo Bubbico, i vertici nazionali delle forze di Polizia e dei servizi di intelligence, ha posto l’accento proprio sulle manifestazioni dei prossimi giorni in occasione dello sciopero sociale europeo, social strike, indetto per il 14 novembre. Le città coinvolte, infatti, saranno 60 in tutto, per una opposizione dura al jobs act, ma anche alla riforma della scuola, durante una giornata che ha come base lo sciopero metalmeccanico di 24 ore. A Milano è previsto il corteo della Fiom, mentre a Roma si terrà un corteo con partenza da piazza della Repubblica.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.