TEL AVIV Polizia in stato di massima allerta in Israele mentre proseguono le proteste causate dall'uccisione da parte degli agenti di un giovane arabo israliano. Decine di giovani con il volto coperto hanno lanciato sassi e incendiato cassoni della spazzatura nel villaggio arabo di Kfar Kanna, dove è rimasto ucciso sabato il giovane di 22 anni. Almeno tre manifestanti sono stati arrestati. Dalle immagini delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso quanto accaduto si vede il giovane avvicinarsi ad un mezzo della polizia e colpire un vetro del veicolo con un coltello. Non appena gli agenti sono usciti dal mezzo il giovane ha iniziato ad arretrare ed in quel momento è stato bersaglio dei colpi degli agenti. Dimostrazioni degli studenti arabi si sono avute ieri nelle università di Haifa e Tel Aviv. Il premier Netanyahu insiste con la linea dura: «Non tollereremo tumulti e agiremo fermamente contro chi tira pietre o petardi, chi blocca il traffico e chi chiede la nostra distruzione - ha aggiunto - Non tollereremo dimostrazioni nel cuore delle nostre città in cui vengano sventolate le bandiere di Hamas e dello Stato islamico, in cui venga chiesta vendetta con il sangue per i palestinesi». Prima della consueta riunione di governo, il ministro delle Finanze Yair Lapid, leader del partito centrista Yesh Atid, aveva invitato il premier a «stemperare i toni». La tensione nel governo, infatti, resta alta. Il ministro dell'Ambiente Amir Peretz, ha rassegnato le dimissioni dopo le aperte critiche mosse al premier: «C'è una profonda crisi politica, economica, sociale. Netanyahu, purtroppo, è diventato ostaggio della destra radicale».
Giovane arabo ucciso, tensione alle stelle
TEL AVIV Polizia in stato di massima allerta in Israele mentre proseguono le proteste causate dall'uccisione da parte degli agenti di un giovane arabo israliano. Decine di giovani con il volto...
