FROSINONE Sono due fratelli le persone decedute ieri mattina a Coreno Ausonio, nel sud del Frusinate, all'interno della Tirreno Marmi, nel corso di una sparatoria. I due erano i titolari della società e, secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni, si erano appostati per sorprendere dei ladri di gasolio. Questo lo attesta la presenza di taniche nel parcheggio interno alla ditta e le prime sommarie informazioni rilasciate dal ferito, unico superstite. L'esatta dinamica dei fatti è comunque in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri della compagnia di Pontecorvo e della squadra mobile di Frosinone. È invece in fin di vita il terzo protagonista della sparatoria. Giuseppe Di Bello, classe 1979, unico sopravvissuto alla sparatoria, è stato trasferito in gravissime condizioni al policlinico Umberto I di Roma. L’uomo è stato arrestato con l'accusa di duplice omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone e di Pontecorvo, l’uomo avrebbe freddato a colpi di calibro 765 i fratelli Amilcare e Pino Mattei, fratelli e titolari dell'omonima cava. Due le piste seguite dalla magistratura: un tentativo di furto da parte di Di Bello che, vistosi scoperto, avrebbe risposto al fuoco oppure vecchie ruggini tra i due imprenditori originari di Casteforte e il loro assassino. Unico dato certo e' che Pino e Amilcare Mattei, anch'essi armati di una calibro 9 regolarmente denunciata, da giorni sorvegliavano la loro azienda dove, nottetempo, qualcuno rubava gasolio dai mezzi parcheggiati. Giuseppe Di Bello, ferito gravemente e trasportato a Roma in eliambulanza, non corre pericolo di vita.
Sparatoria nella cava, due vittime
FROSINONE Sono due fratelli le persone decedute ieri mattina a Coreno Ausonio, nel sud del Frusinate, all'interno della Tirreno Marmi, nel corso di una sparatoria. I due erano i titolari della...
