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Concorso, si dimette il presidente del Cineca

L'annullamento dei test di specializzazione in Medicina da parte del ministero diffonde sul web malcontento e proteste. LEGGI ANCHE Test sbagliati, tutto da rifare a Medicina

Medici sul piede di guerra. Dopo l'annullamento del primo concorso nazionale per entrare nella scuola di specializzazione a causa di "una grave anomalia", il presidente del Consorzio Cineca, Emilio Ferrari, è pronto a dimettersi. L'errore commesso nei test d'ingresso alle specializzazioni di medicina e il successivo annullamento della prova da parte del Ministero gli sono costate chiare. Sui social network, tra lettere e commenti al vetriolo, si è diffuso un mare di scontento. I giovani laureati sono sul piede di guerra e chissà se le dimissioni di Ferrari saranno sufficienti a placare gli animi. Molti di loro, infatti, non sarebbero disposti a ripetere l'esame che imporrebbe costi ulteriori e la rinuncia a una sicurezza già acquisita per aver superato brillantemente il test. "Penso sia un atto dovuto da parte mia - ha dichiarato nel corso di un'intervista a RaiNews (qui il video) - portare a termine questa operazione (la prova verrà infatti ripetuta ndr) dopodiché convocherò gli organi del consorzio e rimetterò nelle loro mani il mio mandato, perché ritengo questo passo doveroso". Nel corso dell'intervista, Ferrari ha spiegato che si è trattato di "un errore umano molto banale" rispetto alla "complessità della macchina messa in piedi con tempi molto compressi". "E' nostro dovere porre rimedio - ha sottolineato - Ora è importante che la prova si svolga correttamente molto probabilmente venerdì 7, a questo ci stiamo preparando, posso dire che siamo già e questo è il nostro obiettivo". "Ci rendiamo conto dell'errore", ha aggiunto, ribadendo le scuse ai candidati e alle loro famiglie e al ministero.

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