#sbloccacontratto, al via. Oltre 250mila firme «vere» di insegnanti cioè con nome, cognome e scuola di appartenenza, imballate in scatoloni sono state fatte pervenire, ieri mattina, al premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Portate personalmente dai cinque segretari nazionali della scuola di Cgil, Cisl Uil, Snals-Confsal, Gilda. «Stiamo qui a rappresentarli - hanno detto - la raccolta delle firme è stata fatta nelle scuole, dove loro ora si trovano con i nostri figli. Auspichiamo di non essere costretti a farli venire qui tutti quanti di persona». No al blocco del contratto (scaduto e non rinnovato dal 2007), no al blocco degli scatti di anzianità (fino al 2019 niente aumenti). La spesa pubblica per l’istruzione italiana è al penultimo posto nella classifica Ue. Sotto di noi solo la Romania. «Il sindacato è il soggetto con cui il governo deve confrontarsi - hanno ribadito Massimo Di Menna (Uil) e Francesco Scrima (Cisl)- Queste firme non sono una raccolta di twitter o slogan ma una richiesta precisa di chi lavora. La posizione del governo stride con i propositi della buona scuola» E Mimmo Pantaleo (Cgil): «Torneremo in piazza l’8 per il pubblico impiego. Senza risposte andremo avanti, cioè con lo sciopero. La scuola è stufa di essere considerato un problema economico». Rino Di Meglio (Coordinatore Gilda Unams): «Nel piano di Renzi ci sono aspetti devastanti per la scuola pubblica come l'assunzione diretta degli insegnanti, la carriera basata su mansioni burocratiche e il disconoscimento dell'anzianità di servizio». Ironico Achille Massenti (segretario gen. vicario Snals-Confsal) sull’allergia di Renzi alla contrattazione: «Renzi ci dice sempre rivolgetevi al datore di lavoro. È quello che facciamo: il nostro interlocutore è il governo». Che vuole mettere in ruolo 150 mila precari impegnando un miliardo? «In realtà Renzi ne guadagna tre di miliardi - ha spiegato Massenti - perché assumendo i precari risparmia sulle progressioni e ricostruzioni di carriera. Questi docenti sono già impiegati nella scuola. Come precari costano di più» .
La carica dei prof: Renzi rinnova il contratto
#sbloccacontratto, al via. Oltre 250mila firme «vere» di insegnanti cioè con nome, cognome e scuola di appartenenza, imballate in scatoloni sono state fatte pervenire, ieri mattina, al premier...
