Due bambini trucidati da una madre che poi si sarebbe tolta la vita, la terza figlia sopravvissuta al massacro e il padre che dopo essere stato accoltellato riesce a guidare fino in ospedale, dove fornisce diverse versioni sull’accaduto. In un contesto del genere nessuna pista può essere esclusa e così gli inquirenti lavorano senza sosta cercando di ricostruire le dinamiche di una vicenda dai contorni ancora poco chiari. Nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Francesco Minisci e dall’aggiunto Pierfilippo Laviani si ipotizza l’omicidio volontario. Nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati ma i magistrati sanno già quali sono le piste da seguire. In queste ore si cerca di capire se Khadija El Fatkhan, la donna marocchina di 42 anni che lunedì scorso ha ucciso i suoi figli a colpi di mannaia, fosse affetta da disturbi mentali, forse da un’acuta depressione. Gli agenti della mobile hanno ascoltato nuovamente la testimonianza dell’uomo che ha allertato per primo la polizia, mentre gli uomini del commissariato Esquilino hanno interrogato il fratello e la sorella della donna. Si cerca di capire se sia scoppiata una lite tra i due coniugi, quali potrebbero essere i motivi dell’eventuale dissidio e se, dietro le diverse versioni fornite dall’uomo, possa nascondersi qualcosa in più rispetto al semplice senso di protezione verso la compagna di vita. Il marito della donna, che in un primo momento aveva detto di essere stato vittima di una rapina per poi spiegare di essere stato ferito dalla moglie, è ricoverato al San Giovanni, poco distante dall’appartamento in cui viveva, in via Carlo Felice, in una palazzina occupata. L’uomo, piantonato da due agenti, ha ricevuto anche una visita istituzionale. Il console del Marocco accompagnato dal legale nominato proprio dall’alto diplomatico, Domenico Naccari, ha avuto un colloquio riservato con la vittima. L’incontro sarebbe avvenuto «per dovere istituzionale e per ragioni umanitarie», ha affermato il console.
S’indaga per omicidio volontario
Due bambini trucidati da una madre che poi si sarebbe tolta la vita, la terza figlia sopravvissuta al massacro e il padre che dopo essere stato accoltellato riesce a guidare fino in ospedale, dove...