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Ast, scontri e feriti al corteo degli operai (FOTO) (VIDEO)

Momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i lavoratori ThyssenKrupp in piazza Indipendenza a Roma. In tre finiscono in ospedale. Delrio: "Verifiche sull'accaduto". La Questura: volevano occupare Termini

Momenti di tensione questa mattina a piazza Indipendenza tra operai della ThyssenKrupp e forze dell'ordine. C'è stata una pesante carica della polizia nei confronti dei lavoratori Ast e dei sindacalisti impegnati a Roma nel presidio in difesa delle acciaierie ternane mentre muovevano dal presidio sotto l'ambasciata tedesca verso il ministero dello Sviluppo economico. Gli operai, guidati dal sindacato Fiom, insoddisfatti dell'esito dell'incontro con l'ambasciata, che non ha preso alcun impegno preciso, avevano deciso si spostarsi sotto il ministero dove è in corso un incontro sulla vertenza. La polizia ha sbarrato il passo al corteo ed è partita una pesantissima carica. Manganellate hanno raggiunto diversi lavoratori e rappresentanti sindacali che erano in prima fila, con anche dirigenti nazionali, tra i quali Maurizio Landini e parlamentari (come Giorgio Airaudo). Secondo quanto riferito dai manifestanti, quattro lavoratori Ast e alcuni dirigenti sindacali sono rimasti feriti, in tre sono stati portati in ospedale. A riportare la conseguenze più serie è stato Gianni Venturi, responsabile della Fiom Nazionale per la siderurgia, che, evidentemente colpito alla testa, si è accasciato a terra ed è stato in seguito portato via da un'ambulanza. Ferito anche Alessandro Unia del Rsu Fim Cisl. Gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine sono durati una ventina di minuti. Il corteo ha poi raggiunto la sede del Ministero dello Sviluppo dove una delegazione guidata da Landini ha ottenuto un incontro con la ministra Federica Guidi. Guidi che si è definita "rammaricata e dispiaciuta" dagli scontri odierni e ha detto di appellarsi al senso di responsabilità di tutti per evitare il ripetersi di tali episodi. "Spero che si tratti di un episodio unico e irripetibile", ha spiegato precisando che si tratta di una trattativa estremamente complicata. Giorgio Airaudo e il deputato di Sel Ciccio Ferrara arrivano a chiedere le dimissioni del ministro dell'Interno per quanto avvenuto: “Oggi la Polizia ha avuto una reazione eccessiva caricando i lavoratori delle Acciaierie di Terni che pacificamente manifestavano davanti all'Ambasciata tedesca a Roma. Le centinaia di lavoratori arrivati a Roma da Terni rischiano di vedere le loro ragioni oscurate da una inadeguata gestione della piazza da parte delle forze dell'ordine. Alfano - aggiungono - renda conto di questo nuovo corso delle nostre forze dell'ordine che picchiano i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali mentre lottano per difendere il loro posto di lavoro. Queste le conseguenze dell'attacco al sindacato lanciato da Matteo Renzi? Sel presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al ministro Alfano per chiedere conto della incredibile gestione della piazza da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine. Visto che non è la prima volta che succede forse è il caso che il Ministro dell'Interno si dimetta”. Il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, parla di "una carica assolutamente ingiustificata". "Quello che è successo è inaccettabile. Ci ha dato l'ordine è responsabile", ha detto Maurizio Landini, annunciando la richiesta di un incontro con il governo. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha poisentito al telefono Landini. "Il Governo continua ad essere impegnato nell'affrontare la crisi di Ast Terni - dichiara il sottosegretario - ed effettuerà una puntuale verifica per quanto accaduto oggi con il ferimento di alcuni operai". Anche il ministro Guidi, riferendo in Aula sulla vertenza, ha detto che il governo "farà verifiche e daremo conto delle analisi che il governo farà e prenderemo le necessarie misure". l leader della Cgil, Susanna Camusso, è andata in ospedale a visitare i lavoratori coinvolti nelle cariche. La Cgil denuncia "con forza e sdegno" le cariche "avvenute oggi a Roma nel corso di una pacifica protesta dei lavoratori delle acciaierie ternane" ed esprime "piena vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in piazza, specie nei confronti di coloro che sono stati violentemente caricati dalle forze dell'ordine". La Camusso ha telefonato al ministro degli Interni, Alfano, per chiedere conto di quanto avvenuto. Il governo, sostiene la Cgil, "deve rispondere pubblicamente dei fatti di oggi e convocare il Comitato permanente per l'ordine e la sicurezza pubblica per dare esplicite indicazioni di attenzione e rispetto". Landini ha spiegato che "il governo ci ha promesso di riconvocare un tavolo entro la prossima settimana: noi abbiamo denunciato l'atteggiamento provocatorio dell'azienda che non paga gli stipendi ed ha altri atteggiamenti provocatori che devono essere rimossi, il governo ha detto che interverrà ma per noi è chiaro che c'è un grave problema di autorevolezza del governo".   La versione della Questura: volevano occupare la stazione Termini. Questura di Roma, però, in una nota ricostruisce una versione diversa di quanto avvenuto oggi nella Capitale. Alcuni agenti e un funzionario di polizia, "fatti oggetto di un nutrito lancio di bottiglie e altri corpi contundenti", sono rimasti contusi nel corso del presidio in piazza Indipendenza. È quanto sottolinea. "La protesta, a cui hanno preso parte alcune centinaia di persone - si legge nella nota - ha vissuto attimi di tensione quando gli stessi manifestanti muovendosi in un corteo improvvisato hanno tentato di forzare il cordone di poliziotti posti a sbarramento, allo scopo di raggiungere la stazione Termini per occuparla, passando per via Solferino. A questo punto le forze dell'ordine sono state costrette a fronteggiare un folto gruppo di persone per evitare che tale azione venisse portata a termine. Per evitare conseguenze peggiori, nonostante la manifestazione fosse stata autorizzata in forma statica, è stato concesso ai lavoratori di poter effettuare un corteo da Piazza dell'Indipendenza fino a via Molise dove ha sede il ministero dello Sviluppo Economico".

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