Occupano edifici pubblici e privati con la scusa di combattere la speculazione, per poi fare delle occupazioni lo strumento per speculare. I movimenti per il diritto all’abitare gestiscono a Roma una sorta di impresa commerciale. Altro che cultura, la «mission aziendale» è la vendita di cibo e bevande, il più delle volte senza alcuna autorizzazione. Un abuso nell’abuso. Sarebbero una sessantina le inchieste aperte tra civili e penali. Gli esempi sono tanti e variegati. A cominciare dall’«Hosteria da Pina», inaugurata l’11 ottobre 2013 all’interno dell’immobile comunale di via delle Terme di Caracalla, dove ha sede l’«Angelo Mai Altrove Occupato». «Un’attività a scopo di lucro priva di qualsivoglia autorizzazione amministrativa - si legge nella richiesta di sequestro preventivo firmata dal pm - nella quale gli occupanti venivano obbligati ad acquistare e a cucinare cibi e a fare gratis le pulizie all’interno dei locali». Dall’indagine della Procura di Roma è emerso che i vertici del «Comitato popolare di lotta per la casa», a cominciare dalla leader Maria Giuseppa Vitale (detta Pina), avevano messo in piedi un’associazione a delinquere che, con la scusa di trovare un alloggio ai bisognosi, li costringeva a occupare gli edifici, (come l’ex istituto tecnico Hertz di via Tuscolana 1113 e l’ex scuola Vespucci di via delle Acacie 56) per poi estorcergli denaro e prestazioni lavorative gratuite, anche con minacce e violenza. Nell’ex salumificio Fiorucci di via Prenestina 913 c’hanno fatto addirittura un museo abusivo. Risale al 27 marzo 2009 l’irruzione nella fabbrica da parte dei Blocchi Precari Metropolitani. La società Ca.sa. srl ha in mano un decreto di sequestro emesso dal gip ormai 5 anni fa, ma ancora non è riuscita a rientrare in possesso dello stabile dove aveva avviato già i lavori di ristrutturazione. Ma all’interno non vengono ospitate più famiglie in difficoltà abitativa. «Il complesso - denunciano i proprietari - è diventato una sorta di impresa commerciale-pseudoculturale denominato Metropoliz». Una storia simile la sta vivendo la società Camene spa. Il 15 dicembre 2010 aveva firmato un contratto di locazione commerciale con Area Domus srl, proprietaria dell’ex cinema Palazzo, a San Lorenzo. Il 15 aprile 2011, a pochi mesi dell’avvio dei lavori per una sala giochi, un gruppo di studenti e attivisti si sono introdotti nello stabile. Per questa vicenda andranno a giudizio con l’accusa di occupazione abusiva la comica e regista Sabrina Guzzanti, il deputato del Pd Marco Miccoli e il leader di Action Andrea Alzetta. «Organizzano feste e hanno aperto un bar che distribuisce bevande alcoliche senza alcuna autorizzazione», ha svelato l’avvocato Maurilio Prioreschi. Il 4 novembre è in programma una serata di cucina popolare romana.
Tutte le inchieste sugli inquilini abusivi
Valeria Di Corrado Occupano edifici pubblici e privati con la scusa di combattere la speculazione, per poi fare delle occupazioni lo strumento per speculare. I movimenti per il diritto all’abitare...