SULMONA Dovevano essere due delle scuole più sicure della città, grazie ai lavori post terremoto e, invece, ieri mattina sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Sulmona. Si tratta degli Istituti Tecnici «De Nino-Morandi». Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Gip presso il Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del procuratore della Repubblica Fausto Cardella. Sette gli indagati: Walter Speccio (ex direttore della Provincia), Emidio Pacella (responsabile del procedimento), Domenico Palumbo (assessore ai Lavori Pubblici), Antonio De Lellis, Simplicio Torelli, Valentina Di Cosimo e Domenico Cifani. L'accusa per tutti è di falso e truffa ai danni dello Stato. I lavori di messa in sicurezza erano stati affidati dalla Provincia dell'Aquila all'Ati Fin Srl-Cosman Srl di Roma. Il provvedimento, spiegano le Fiamme gialle, nasce «dagli sviluppi delle indagini che rivelarono illegittimità, poste in essere nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall'amministrazione provinciale di L'Aquila, per la messa in sicurezza post sisma di istituti scolastici superiori di Avezzano e Sulmona e che avevano determinato, a dicembre 2012, alcuni provvedimenti restrittivi della libertà personale». Ordinanza di chiusura immediata. A sottoscriverla, presidente della Provincia, Antonio Del Corvo. Nella relazione, notificata dalla Guardia di Finanza, si fa riferimento all’indebolimento dell’ala dovuta all'adeguamento sismico del blocco 1 e 3 (geometri), sottoposti a sequestro questa mattina. Blocco in cui gli studenti stavano seguendo le lezioni. Per oggi la scuola rimarrà chiusa in attesa dell’incontro di lunedì in Prefettura. Tra le soluzioni ipotizzate c’è quella del trasferimento presso l’Itis di Pratola dove, con tutta probabilità, i ragazzi saranno trasferiti già da martedì prossimo. «Ci costituiremo parte civile nei confronti di coloro che hanno mal operato nella messa in sicurezza della scuola - ha precisato Del Corvo - Le irregolarità dell'impresa in un intervento di tale rilevanza hanno causato disagi troppo ingenti agli studenti, rallentando in maniera determinante la conclusione dell'opera. Del resto, l'amministrazione provinciale, già due anni fa aveva risolto il contratto con l'impresa, sospendendo l'erogazione dei pagamenti». Da Sulmona all’Aquila: L'inchiesta del crollo di un balcone in legno in una New Town costruita nel post sisma all' Aquila, potrebbe allargarsi anche allo stato delle palazzine, tutte costruite con le stesse modalità, dei cinque dei 19 insediamenti del progetto case, dove sono stati sequestrati 800 balconi in legno, uguali a quello caduto, presenti in 494 alloggi antisismici. A questo punto, non è peregrino che controlli strutturali si estendano alle altre palazzine e che quelle pericolose vengano sgomberate. L'inchiesta della Procura dell'Aquila con le ipotesi di reato a vario titolo di crollo colposo, frode nelle pubbliche forniture e omissione di lavori in edifici che minacciano la rovina, è per ora contro ignoti.
Lavori per la sicurezza: la Finanza sigilla due scuole
SULMONA Dovevano essere due delle scuole più sicure della città, grazie ai lavori post terremoto e, invece, ieri mattina sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Sulmona. Si tratta degli...
