Incappucciati, armati di spranghe e violenti. Hanno seminato il terrore nelle notti della Balduina, un quartiere nella zona nord di Roma, dove per giorni i residenti hanno dovuto fare i conti con la paura di essere aggrediti per strada da un "branco" di balordi. Alla fine, dopo le indagini congiunte di polizia e carabinieri, grazie anche alle immagini di un impianto di videosorveglianza, i componenti della baby gang sono stati individuati e fermati. Tutti giovani, tra i 17 e i 19 anni, che per una "bravata" hanno massacrato di botte un ignaro passante e aggredito una coppia di fidanzati. Nel video, infatti, i quattro sono stati ripresi mentre si travisavano il volto con bandane e cappucci. Due di loro, tra cui un minorenne, avevano precedenti e sono stati arrestati. Gli altri due denunciati a piede libero. Le indagini hanno consentito di accertare che i quattro componenti della banda erano tutti amici, provenienti da Fiumicino, Montespaccato e Monte Mario, e che forse con la complicità di alcol e droga, hanno deciso di trascorrere una serata "brava". E così, la notte tra il 2 e il 3 ottobre, a largo Lucio Apuleio, hanno intercettato un 29enne a spasso con il proprio cane. La gang, armata di spranghe, ha aggredito la vittima anche con calci e pugni. Una ferocia inaudita, che ha ridotto il giovane il giovane in fin di vita. Poi sono scappati inghiottiti dalla notte. Prima di lasciare il ragazzo esanime per terra, però, lo hanno anche rapinato del telefono. Prima di questo episodio, il branco di balordi, per placare la sete di sangue, aveva già colpito. Non lontano, in via Daino Marino, una coppia di fidanzati era stata aggredita con modalità simili. Per fortuna la coppia ha rimediato solo qualche escoriazione e la rapina del cellulare. Il 29enne, invece, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Gemelli dove, a causa di una emorragia cerebrale, è stato operato. Dopo giorni di prognosi riservata il 29enne ora è in fase di ripresa. Il giorno dopo l’aggressione, però, il quartiere era sotto choc. «Qui si dice che ci sono stati altri casi - raccontavano al bar in largo Lucio Apuleio - e sempre da parte di ragazzi che parlano con accento romano». Un’altra residente, terrorizzata, ha spiegato: «Io sono uscita di casa quella stessa notte qualche minuto prima dell’aggressione, per portare fuori il cane come quel ragazzo, ma non ho visto niente. Sarà successo sicuramente subito dopo. Potevo essere io la vittima». «Da questi parti c’è poco controllo da parte delle forze dell’ordine - gli ha fatto eco avvocato che vive non lontano dal luogo del pestaggio - la zona è abitata da professionisti e benestanti sempre nel mirino di ladri, rapinatori e malintenzionati». A incastrare la gang sono state le immagini dell’unica telecamera presente sulla piazza: quella di un tabaccaio che, dopo due furti in negozio durante l’estate, ha deciso di correre ai ripari. I video sono stati immediatamente acquisite dalle forze dell’ordine che, insieme ad altri elementi, hanno chiuso il cerchio intorno agli incappucciati. Carabinieri e polizia sono partiti dall’identificazione di uno dei soggetti, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, e hanno ricostruito il suo giro di amicizie arrivando anche agli altri componenti della gang. Preziose per le indagini si sono rivelate anche le testimonianze della madre del 29enne picchiato a largo Lucio Apuleio che, dal balcone, ha visto i quattro mentre si coprivano il volto. Non lontano dal posto in cui è stato aggredito il giovane, poi, le forze dell’ordine hanno trovato anche uno dei bastoni di cui era dotato il "branco" e che ha utilizzato per colpire la vittima.
Balduina, quei quattro «bravi» ragazzi. Belve imbottite di droga
Così il branco di incappucciati ha seminato il panico per giorni
