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Stranieri over 65 raggirano l’Inps

Over 65 arrivavano in Italia col trucchetto del ricongiungimento familiare, chiedevano la residenza per ottenere poi l’assegno sociale, prima di ripartire alla volta del loro paese d’origine dove...

Over 65 arrivavano in Italia col trucchetto del ricongiungimento familiare, chiedevano la residenza per ottenere poi l’assegno sociale, prima di ripartire alla volta del loro paese d’origine dove continuavano a percepire la pensione Inps. La truffa degli stranieri, mantenuti a distanza dall’ignaro istituto previdenziale, è una storia vecchia. Le forze dell’ordine, da un estremo all’altro dello Stivale, sorprendono regolarmente stranieri in età pensionabile che, ottenuto l’assegno sociale in Italia, continuano ad incassarlo nei loro paesi dove tornano a vivere senza comunicarlo all’ente previdenziale. La raccontammo sulle pagine de ìIl Tempo” diversi mesi fa, e ieri la Gdf di Brindisi ha denunciato 33 stranieri mantenuti a nostre spese grazie alla complicità di amici e parenti rimasti in Italia. Il meccanismo è sempre lo stesso: gli stranieri over 65, smascherati in Puglia, arrivavano nel Bel Paese, prendevano la residenza a casa dei familiari stabilmente in Italia, aprivano un conto corrente bancario dove farsi versare l'assegno sociale, presentavano all'Inps la documentazione necessaria e non appena ottenevano il riconoscimento ripartivano, per tornare in Italia anche solo per due o tre giorni, giusto il tempo per ritirare dal conto l'assegno sociale. C'è anche chi, nonostante tutto, riesce ad evitarsi pure il fastidio di far di nuovo capolino in Italia per ritirare la pensione. Fra i 33 furbetti smascherati, anche una donna assente dall'Italia dal 2010. In altre situazioni simili, infatti, i «nonnetti» nostalgici a spese nostre continuavano a percepire la pensione minima, 500 euro circa, semplicemente ritirandola con il sistema del money transfer: niente di più semplice per evitarsi viaggi e sprechi di denaro intascato senza diritto. L'Inps di Brindisi ha sospeso il pagamento dei benefici e ha avviato le procedure per recuperare le somme, stimate per 362mila euro.

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