DAMASCO È stato rilasciato il frate francescano Hanna Jallouf rapito la notte del 5 ottobre in Siria dal Fronte al-Nusra insieme a una ventina di persone di religione cristiana. Lo riferiscono gli attivisti dell'opposizione siriana via Twitter. Il sequestro era avvenuto a Qunayeh, nella provincia nord orientale siriana di Idlib, non lontano dal confine con la Turchia. La zona è sotto il controllo del Fronte al-Nusra legato ad al-Qaeda. Fonti locali avevano spiegato che «i combattenti di al-Nusra hanno fatto un blitz nella chiesa di San Giuseppe nel villaggio di Qunayeh e hanno rapito il parroco e 20 fedeli». Le fonti hanno denunciato «un atto vergognoso» da parte del Fronte al-Nusra, che «scredita l'Esercito libero siriano e la Coalizione nazionale siriana soprattutto perché i cristiani nelle zone siriane sotto il controllo dell'opposizione non hanno gruppi armati che li difendano, ma solo l'Esercito libero». Come ha riferito l’Agenzia Fides, sono state liberate anche le 4 donne che facevano parte del gruppo di circa 20 ostaggi sequestrati da una banda armata insieme a padre Hanna Jallouf. La notizia è stata data dal vescovo Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino. «Alle donne liberate - spiega il vescovo - i rapitori non hanno detto niente. Non sono state nemmeno interrogate». Il custode di Terra Santa padre Pizzaballa ha riferito che «padre Jallouf è stato riportato nel villaggio di Knayeh, in convento. Non può lasciare il villaggio, ma è libero di muoversi al suo interno».
Liberato il parroco rapito dagli islamisti
DAMASCO È stato rilasciato il frate francescano Hanna Jallouf rapito la notte del 5 ottobre in Siria dal Fronte al-Nusra insieme a una ventina di persone di religione cristiana. Lo riferiscono gli...