Attese infinite nei pronto soccorso degli ospedali italiani. A certificarlo è il 17esimo Rapporto Pit Salute in cerca di curà, presentato a Roma dal Tribunale per i diritti del malato Cittadinanzattiva. Con l'aumento delle segnalazioni sull'assistenza ospedaliera - che passano dal 9,9% del 2012 al 13,1% del 2013, l’indagine mette in evidenza che a crescere sono le segnalazioni per le emergenze (dal 40% al 47,7%). L’attesa per l’accesso alla prestazione è il più rilevante dei problemi, ed è ritenuta eccessiva dal 40,7% dei contatti (38,4% nel 2012); seguono le segnalazioni per assegnazione non chiara del codice di triage: 30,9% nel 2013 (34,4% nel 2012), quindi i ritardi nell'arrivo delle ambulanze (15,4%); e per finire le segnalazioni di ticket per il pronto soccorso (13%). Diminuiscono in Italia le segnalazioni dei cittadini vittime di presunti errori medici. Secondo il Rapporto Pit Salute la presunta malpractice rappresenta la terza voce di segnalazione (15,5% delle segnalazioni nel 2013 al 17,7% del 2012). Ma non è tutto oro quello che luccica. Per il Tribunale dei diritti del malato potrebbe essere un effetto delle difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Dall’indagine emerge inoltre che a pesare in modo preponderante sono i presunti errori terapeutici e diagnostici (66%, +9% sul 2012); le condizioni delle strutture (16%, -7%), le disattenzioni del personale sanitario (10,4%, -2,1%), le infezioni nosocomiali e quelle da sangue infetto (3,8%).
Attese infinite e disservizi negli ospedali
Attese infinite nei pronto soccorso degli ospedali italiani. A certificarlo è il 17esimo Rapporto Pit Salute in cerca di curà, presentato a Roma dal Tribunale per i diritti del malato...
